Obiettivi di efficienza energetica al 2020: a che punto è l’Italia?

Con l’attuale trend consumo di energia finale al 2020 al di sotto del target fissato a 124 Mtep (-1,2%)

[29 maggio 2018]

Con il Piano nazionale per l’efficienza energetica del 2017 (Paee) l’Italia ha definito i suoi obiettivi di efficienza energetica dell’Italia al 2020 che prevedono di conseguire «un consumo annuo in termini di energia primaria pari a 158 Mtep e in energia finale pari a 124 Mtep». Al ministero dello sviluppo economico (Mise) aggiungono che «A questo target si affianca una riduzione dei consumi di energia finale obbligatoria, da conseguire per mezzo di politiche attive (strumenti di promozione), prevista dalla direttiva europea sull’efficienza energetica, la cosiddetta EED (2012/27/UE, articolo 7). L’Italia si è infatti impegnata a conseguire un volume di risparmi cumulati pari a 25,5 Mtep di energia finale nel periodo 2014-2020. L’Italia, inoltre, è impegnata nella riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale ad un tasso del 3% annuo della superficie occupata, coerentemente con le previsioni della direttiva EED (articolo 5)».

Nella relazione annuale che il Mise ha inviato il 30 aprile alla Commissione europea viene illustrato  il livello di conseguimento dei target al 31 dicembre 2017 e al ministero riassumono: «La domanda di energia primaria nel 2016 si è ridotta dello 0,8% rispetto al 2015 con un consumo pari a 148,4 Mtep, confermando l’andamento decrescente degli ultimi anni con l’eccezione dell’anno 2015. I consumi finali di energia (esclusi gli usi non energetici) nel 2016 sono stati pari a 115,9 Mtep, in lieve diminuzione (-0,3%) rispetto al 2015, principalmente dovuta ai cali nel settore trasporti, -1,1%, e nel settore residenziale, -1,0%. Con l’attuale trend è possibile stimare un consumo di energia finale al 2020 al di sotto del target fissato a 124 Mtep (-1,2%)».

Per quanto riguarda i target di risparmio obbligatorio (articolo 7 della EED), «Nel periodo 2014-2017 le misure di policy già notificate alla Commissione europea hanno prodotto risparmi di energia finale cumulati per circa 7,5 Mtep, pari a circa il 30% del target al 2020 – dicono al ministero – L’attività di monitoraggio in corso con Enea sta rilevando anche i risparmi di energia derivanti dalle altre iniziative messe in campo a livello regionale e locale. Considerato che si tratta di risparmio cumulato, si stima necessario mantenere almeno l’attuale trend di risparmi per raggiungere l’obiettivo dei 25,5 Mtep al 2020».

Per gli edifici della pubblica amministrazione centrale, la relazione riporta la percentuale annua della superficie oggetto di interventi riqualificazione energetica, «positivamente al di sopra dell’obbligo del 3%».