Il Conto termico 2.0 spiegato

Entra in vigore il nuovo meccanismo per incentivare efficienza energetica ed energia termica da rinnovabili

[31 maggio 2016]

conto termico

Entra oggi in vigore il DM 16 febbraio 2016 relativo al Conto termico 2.0, strumento normativo che promuove interventi di piccole dimensioni per incremento dell’efficienza energetica o produzione di energia termica da fonti rinnovabili (ad esempio, per la realizzazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore di tipo aerotermico, geotermico o idrotermico).

Il nuovo Conto termico agisce utilizzando come elemento d’incentivazione un contributo alle spese sostenute erogato in rate annuali, per una durata variabile (fra 2 e 5 anni) in funzione degli interventi realizzati. I meccanismi incentivanti si rivolgono sia a beneficiari facenti parte della Pubblica amministrazione sia privati; per il primo ambito il budget messo a disposizione dal DM ammonta a 200 milioni di euro annui, cui si sommano altri 700 dedicati ai soggetti ammessi tra i privati; in entrambi i casi, i limiti di spesa verranno rivisti dopo due anni dalla data di entrata in vigore del decreto.

«Entra in vigore il tanto atteso nuovo Conto termico – argomenta Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito democratico – il regime di incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra le novità introdotte, l’ampliamento degli interventi di efficienza energetica incentivabili, la semplificazione delle modalità di accesso e l’innalzamento della soglia per l’erogazione. Si tratta di una misura importante per contrastare l`inquinamento e rilanciare l`economia a partire dall’efficienza energetica e dalle fonti rinnovabili. Ha una dotazione di 900 milioni di euro; di questi 200 per istituzioni pubbliche e 700 per i privati, ed è fondamentale per ridurre l`inquinamento legato alla produzione di calore che è responsabile di circa il 40% delle emissioni di polveri sottili, oltreché di molti altri inquinanti e di CO2. Importante risulta poi essere il capitolo di incentivo dedicato alla Pa per interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti come la coibentazione di pareti e coperture, la sostituzione di serramenti, l’installazione schermature solare. Azioni utili per il nostro ambiente e per rilanciare il lavoro nel Paese».

Per tutti i soggetti, dalla mezzanotte del 30 maggio non è più possibile inviare richieste di incentivo con le funzionalità legate al Conto termico previsto dal DM 28 dicembre 2012; al contempo – informa il GSE, ovvero l’ente responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi – diventa operativo il nuovo Portaltermico, limitatamente alle richieste in accesso diretto, mentre per le istanze con accesso a prenotazione le funzionalità del Portale si attiveranno successivamente, previa informazione sul sito. Per ricevere ulteriori informazioni in merito è possibile contattare il numero verde 800.16.16.16 o inviare una e-mail all’indirizzo contotermico@cc.gse.it.