Troppi terremoti, il governo dell’Olanda frena la produzione di gas in enorme giacimento

[21 gennaio 2014]

Il governo dell’Olanda ha annunciato che intende diminuire dal 15% al 20% all’anno la produzione di gas estratto dall’enorme  giacimento di Groningen, a causa delle preoccupazioni dei residenti locali circa le scosse di terremoto.

L’Olanda non è un Pese ritenuto a rischio sismico, ma da quando si estrae gas i terremoti hanno fatto la loro comparsa localmente, e secondo recenti studi del Royal Netherlands Meteorological Institute ed il reparto di supervisione delle miniere del governo,  per evitarli si dovrebbe ridurre o fermare del tutto la produzione di gas.

Il giacimento di Groningen, scoperto nel 1959 vicino a Slochteren nel nord dell’Olanda, è considerato uno dei più grandi al mondo: con riserve per più di 2 trilioni di m3  di gas. Nel 2013 ha raggiunto una produzione di 53,8 miliardi di metri cubi. E’ sfruttato dalla Nederlandse Aardolie Maatschappij BV (Nam), una joint venture tra la Royal Dutch Shell e ExxonMobil, che prevede di continuare ad estrarre gas dal Groningen per almeno altri 50 anni.  Nei mesi invernali, grazie al suo profilo di erogazione flessibile, la Nam con questo gas rifornisce diversi clienti in tutta l’Europa nordoccidentale, si tratta di una grossa fonte di entrate per ExxonMobil, Royal Dutch Shell e lo Stato olandese.

EnergyMarketPrice sottolinea che, secondo il ministero dell’economia olandese, «Il calo della produzione ridurrà il reddito nazione di 600 milioni di euro nel 2014, 700 milioni nel 2015 e 1 miliardo di euro nel 2016, esclusi i costi aggiuntivi previsti per i danni», mentre il ministero olandese delle finanze ha detto che «Il Paese ottiene 16,3 miliardi di dollari di reddito annuo dalle vendite di gas dal giacimento Groningen alle società e alle industrie all’interno del Paese».

«Come risultato del bando, i prezzi dell’hub del gas olandese TTF sono aumentati brevemente», evidenzia EnergyMarketPrice. L’industria del gas si aspetta che il deficit venga colmato con il gas proveniente dalla Russia, una buona notizia per Gazprom che nel 2013 aveva già aumentato del  20% le sue esportazioni verso l’Europa occidentale.