Oleodotto Dakota Acces: ordine all’US Army per farlo passare nelle terre sacre Sioux

Gli indiani: pronti a batterci contro gli interessi delle corporations e per la salute e il benessere

[1 febbraio 2017]

John Hoeven, un senatore repubblicano del North Dakota ha annunciato che l’ U.S. Army corps of engineers ha avuto l’ordine di consentire i lavori di attraversamento del Lago Oahe, un bacino artificiale sul fiume Missouri, della Dakota access pipeline (Dapl).  .

I nativi americani alleati della tribù sioux di Standing Rock, i water protectors e gli ambientalisti  che protestato da mesi contro il Dapl hanno promesso azioni legali per fermarla.  La situazione è precipitata dopo che il pridente statunitense Dinald Trump ha firmato un ordine esecutivo che chiede il riavvio dei lavori del Dapl e della Key Stone pipeline per  trasportare il greggio delle sabbie bituminose canadesi fino alle raffinerie texane del Golfo del Messico.

Su richiesta dell’ex presidente Barack Obama, di fronte alle imponenti proteste di un movimento guidato dai Sioux,  l’U.S. Army corps of engineers aveva riavviato la valutazione ambientale e prevedeva di esplorare percorsi alternativi a quello che passerebbe dalle terre sacre indiane e  sotto importantissime risorse idriche.

Hoeven ha detto che il nuovo Segretario all’esercito nominato da Trump, Robert Speer, ha ordinato al Corp di  consentire i lavori necessari  per completare l’oleodotto.

Ma il la Standing Rock Sioux Tribe sostiene che l’esercito deve aspettare i risultati di uno studio di impatto ambientale (Eis) ordinato da Obama e annuncia battaglia: «Mentre questa notizia è deludente, purtroppo non è sorprendente – dicono i Sioux in un comunicato –  Inoltre una formale il rilascio della servitù: è la notifica che la servitù è imminente. Il Corp deve ancora prendere in considerazione i diversi fattori citati nel memorandum presidenziale, notificarli al Congresso e poi fare davvero gli espropri. Se e quando la servitù verrà concessa, la Standing Rock Sioux Tribe promuoverà un’azione legale. Alla data attuale, non abbiamo ricevuto alcuna notifica formale che l’Eis  sia stata sospesa o revocata. Abbandonare l’Eis  equivarrebbe ad un cambiamento arbitrario e inspiegabile, basato sulle opinioni personali del Presidente e, potenzialmente, sui suoi investimenti personali. Inoltre, l’Army corp manca semplicemente dell’autorità statutaria per bloccare la  preparazione dell’Ies e rilasciare la servitù. Siamo pronti a combattere questa battaglia contro gli interessi delle corporations che puntano a sospendere le procedure governativa e che vanno contro la salute e il benessere di milioni di americani».