Olt, gas e bollette: a Report le conferme ai nostri dubbi

[13 maggio 2014]

Il rigassificatore Olt è ancora completamente fermo. La conferma è arrivata ieri sera durante la trasmissione Report in onda su Rai3. Nella quale sono emerse anche altre questioni sollevate pure da greenreport.it disegnando un quadro ormai piuttosto chiaro: se il rigassificatore aveva un senso e un’utilità evidente nel 2006 quando fu lanciato il progetto, oggi – con il crollo della domanda di gas a livello mondiale – ne ha come minimo molto, ma molto meno. E il futuro è incerto, anche se è chiaro che una ripresa economica prima o poi ci sarà e quindi anche la domanda di gas prima o poi dovrà tornare a crescere complici anche le tensioni russe.

Al di là delle questioni ambientali, come da noi da sempre segnalato, il nodo è tutto economico oltre che strategico. Lo è al tal punto che – allo stato attuale delle cose – sarà lo Stato italiano e quindi noi a supportarlo attraverso le bollette anche se fosse con un aggravio di solo un euro l’anno, tanto per fare un esempio. Visto, quindi, il contesto, tocca quasi sperare che magari lavori a filo di gas, se ci permettete la battuta, tanto da non gravare sulle bollette e dare un senso a questa storia, che per molti aspetti – politici prima di tutto visto che siamo in assenza di un piano energetico nazionale ormai da anni – , a guardarla dal 2006 ad oggi…un senso non ce l’ha. 

Riportiamo di seguito la trascrizione letterale della puntata

“IL DEPOSITO”

Di Giuliano Marrucci

 

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Invece sulla questione dei rigassificatori non c’è dubbio che dovremmo averne qualcuno e qui c’è una storia che è proprio tutta italica.

 

da A TUTTO GAS in onda domenica 29 ottobre 2006

MICHELE BUONO FUORI CAMPO

Primi di gennaio 2006.

REPERTORIO DAI TG GENNAIO 2006 16,2% in meno delle forniture di gas all’Italia dalla Russia. Calo delle forniture di gas metano pesa anche sull’Italia, prevista oggi la riduzione dell’8,1% sulle importazioni…

ANTONIO DI PIETRO- MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE

Dobbiamo pensare a quanti rigassificatori fare o meglio ancora, quanti miliardi di metri cubi di gas dobbiamo importare. E più si va avanti negli anni, più c’è bisogno di un quantitativo superiore di miliardi di metri cubi e quindi di un numero maggiore di rigassificatori.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Si sbagliava Tonino. Purtroppo, perché è arrivata la crisi e nel 2006 Ucraina e Russia stavano giusto rodando i motori ed è finita che noi abbiamo prolungato contratti lunghissimi e carissimi, però ci era chiaro che dovevamo costruire qualche rigassificatore per stoccare gas comprato da altre parti. E qui, come direbbe il furbetto, siamo maestri di frociaggine. Giuliano Marrucci.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO

Dei tredici rigassificatori che erano in progetto 8 anni fa, quanti sono in funzione?

FEDERICO PONTONI – RICERCATORE IEFE UNIVERSITÀ BOCCONI

Sono 2, che sono Rovigo, e quello appena arrivato che è OLT, ovvero il rigassificatore di Livorno.

GIULIANO MARRUCCI

E lavorano a pieno regime?

FEDERICO PONTONI – RICERCATORE IEFE UNIVERSITÀ BOCCONI

Nessuno dei due lavora a pieno regime, Rovigo penso più o meno sia a metà della sua capacità massima, e invece per il momento OLT non ha rigassificato nulla.

GIULIANO MARRUCCI

Cioè quindi è completamente fermo.

CLARA POLETTI – AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Sì. Esatto.

GIULIANO MARRUCCI

Cioè, perché?

CLARA POLETTI – AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Perché la domanda di gas s’è ridotta moltissimo rispetto alle attese di crescita, quindiinvece di crescere molto, siamo decresciuti.

GIULIANO MARRUCCI

Queste attese di crescita qui chi le aveva fatte?

CLARA POLETTI – AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Il mercato.

GIULIANO MARRUCCI

Non c’era nessuno che diceva “no, ma, secondo me vi sbagliate”?

CLARA POLETTI – AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nessuno che dicesse “il mercato del gas non crescerà”.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO

Ma già nel 2006 questo rapporto ENI in realtà prevedeva che di gas probabilmente ce ne sarebbe stato fin troppo.

ENZO MANGINI – GIORNALISTA “CARTA”

Stando a questo master plan è probabile che in Italia si creerà una bolla di offerta di gas, cioè ci sarà più gas di quello che l’Italia sarà capace di consumare. Questa bolla dovrebbe manifestarsi attorno al 2010, un po’ prima, un po’ dopo secondo come vanno le autorizzazioni dei rigassificatori.

GIULIANO MARRUCCI

E questo flop qui chi lo paga?

FEDERICO PONTONI – RICERCATORE IEFE UNIVERSITÀ BOCCONI

Beh, Rovigo se lo paga la società che lo utilizza, mentre invece la questione è chi paga Livorno.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO

Per incentivare la realizzazione di rigassificatori nel 2005 l’Autorità dell’Energia ha avuto la brillante idea di introdurre il fattore di garanzia. In sostanza a chi costruiva si garantiva, in caso di mancato utilizzo, un risarcimento consistente della somma investita. Un risarcimento che avremmo pagato con le nostre bollette. In cambio però il rigassificatore doveva essere accessibile a tutti alle tariffe dettate dall’Autorità stessa. Ma a Olt, che sta costruendo il rigassificatore di Livorno, questi vincoli non piacciono e così rinuncia addirittura agli incentivi.

FEDERICO PONTONI – RICERCATORE IEFE UNIVERSITÀ BOCCONI

Rifiutando il fattore di garanzia, io faccio l’investimento di 100 e dico, mah, le mie analisi di mercato mi dicono che avrò un ritorno dell’8, del 10, del 15%. Quindi, perché accettare un fattore di garanzia che mi dice avrai un rendimento del 7%? Il problema è che non c’è mercato, pensavano che ci sarebbe stato un mercato importante, mercato che non c’è.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO

Visto che non si lavora la OLT chiede al ministero di rifare il contratto, e chiedono anche il risarcimento. Di quanto all’anno?

ELENA GEREBIZZA – ASSOCIAZIONE RE COMMON

Le loro stime dovrebbero essere sui 100 milioni di euro all’anno, il punto è che si parla di un impianto che potenzialmente potrebbe non rigassificare mai, per cui si parla di–un intervento che potrebbe non essere temporaneo e quindi durare un anno o due anni, ma potrebbe estendersi nel tempo.

MARRUCCI FUORI CAMPO

E questo perché l’autorità non aveva esplicitamente vietato a un imprenditore che ha fatto male i calcoli, di fare marcia indietro.

GIULIANO MARRUCCI

Non capisco il vostro rischio d’impresa in cosa consista. Cioè, a voi male non vi può andare mai.

 WALTER PALLANO – AD OLT OFFSHORE LNG TOSCANA

No, ehm, il rischio dell’imprenditore è la costruzione, perché uno poteva non arrivare a costruire il terminale.

GIULIANO MARRUCCI

No, voi ci siete arrivati, però è costato un sacco, ci s’è messo un sacco di tempo.

WALTER PALLANO – AD OLT OFFSHORE LNG TOSCANA

Beh, questo è un giudizio di cui prendo atto.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO

Di sicuro c’è che il rigassificatore è entrato in funzione con due anni abbondanti di ritardo, e che i costi sono passati dai 400 milioni scarsi stimati all’inizio, ad oltre 900.

GIULIANO MARRUCCI

Senta, ma nel mondo esistono altri impianti simili?

WALTER PALLANO – AD OLT OFFSHORE LNG TOSCANA

Si, alcuni impianti sono nel Nord America, sono stati realizzati nel Nord America, e sono di fronte alle coste di Boston, diciamo.

GIULIANO MARRUCCI

E sa quanto sono costati questi del Nord America?

WALTER PALLANO – AD OLT OFFSHORE LNG TOSCANA

Esattamente no, però eliminando i sovraccosti che sono stati generati per alcune caratteristiche, si arriva a costi comparabili.

GIULIANO MARRUCCI

Perché a me risulta che siano costati uno 350 milioni di dollari e l’altro 400 milioni di dollari, chiavi in mano, cioè un terzo di quello che è costato Olt.

WALTER PALLANO – AD OLT OFFSHORE LNG TOSCANA

A me risultano numeri più allineati, ecco.

AL TELEFONO JAN MORKEN – MANAGER HOEGH LNG

GIULIANO MARRUCCI

Ma lei mi può confermare queste cifre?

JAN MORKEN – MANAGER HOEGH LNG

Sì, sì. costruire da zero un impianto simile sia in termini di capacità di stoccaggio che di rigassificazione ha un costo, approssimativamente di circa 300 milioni di dollari.

 GIULIANO MARRUCCI

Ah, 300 milioni di dollari, quindi un terzo di quanto ha speso OLT per il suo….

JAN MORKEN – MANAGER HOEGH LNG

Sì, sì.

 GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO

Dei 900 milioni complessivi, oltre la metà sono andati direttamente nelle casse di Saipem che s’è occupata di convertire la nave gasiera in rigassificatore.

 GIULIANO MARRUCCI

Avete fatto una gara? C’è stato un bando?

WALTER PALLANO – AD OLT OFFSHORE LNG TOSCANA

No, abbiamo valutato diverse offerte che erano state chieste ad altri potenziali fornitori.

GIULIANO MARRUCCI

Me li può dire un paio di nomi da sentire per capire se sono allineati sui costi di Saipem, insomma cosa pensano…

WALTER PALLANO – AD OLT OFFSHORE LNG TOSCANA

Ehm, noi avevamo interpellato la Hoegh …

AL TELEFONO JAN MORKEN – MANAGER LNG

GIULIANO MARRUCCI

Quindi mi conferma che avete presentato un offerta?

CLAUS MORTH – HOEGH LNG

Noi non abbiamo avuto niente a che fare con questo progetto in tutta la prima fase, noi siamo stati contattati quando è partita la fase più operativa, ma questo è successo molto dopo gradiremmo rimanere fuori da questa vicenda.

GIULIANO MARRUCCI

Quindi noi ci troveremo a ripagare un investimento che è lievitato in maniera enorme, fatto da una società che non ha manco partecipato a una gara, controllato solo  dall’operatore privato che l’ha fatto … cioè, è regolare questa roba qua?

FEDERICO PONTONI – RICERCATORE IEFE UNIVERSITÀ BOCCONI

Beh, era una commessa privata, quindi uno se è una cosa sua, la può fare più o meno come vuole.

GIULIANO MARRUCCI

Però dal momento che invece poi gliela pago io?

FEDERICO PONTONI – RICERCATORE IEFE UNIVERSITÀ BOCCONI

Beh, sono d’accordo, potremmo anche ad iniziare andare a vedere un attimo i costi.

 GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO

Tra i costi che dovremmo sobbarcarci c’è anche altro. Per esempio, buona parte dei 120 milioni che Snam rete gas ha speso per collegare il rigassificatore alla rete nazionale, e che OLT avrebbe dovuto ripagare in 20 anni e invece …

 CLARA POLETTI – AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

E le valutazioni dell’autorità sono state di poter prevedere che il contratto di trasporto venisse ridotto nella durata di 5 anni, invece dei 20 del regime esente…

GIULIANO MARRUCCI

Quindi Olt il suo mutuo che era per 20 anni lo pagherà solo per 5 anni, e il resto se va male, come sta andando ora lo paghiamo noi.

 CLARA POLETTI – AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Il resto se va male, lo paghiamo noi.

 MILENA IN STUDIO

Pagheremo noi, ma ci mancherebbe altro, certo! Allora è chiaro che qualche rigassificatore serve, è cruciale, dobbiamo averlo. Dopodichè è comoda per l’impresa dire “io privato rinuncio agli incentivi perché voglio comprare dove voglio io al prezzo che decido io e vendo al prezzo che voglio io. Poi se il mercato crolla, allora rivediamo gli accordi. Come dire che in Italia, insomma, il rischio d’impresa vale solo se sai che ci guadagni. Ma del resto se viene concesso, perché no?