Una panda percorrerà 80.000 Km con il biometano del depuratore di Bresso-Niguarda

A Milano sta per nascere il primo distributore italiano di biometano a km zero

[14 marzo 2017]

E’ stata consegnata oggi, al Motor Village di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) a Torino, una Fiat Panda Natural Power che percorrerà 80.000 chilometri alimentata con il biometano prodotto da Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano. La sperimentazione durerà alcuni mesi e permetterà ai tecnici del centro ricerche di (Fac) di valutare il biocarburante prodotto da fanghi e acque reflue presso il depuratore di Gruppo CAP situato a Bresso-Niguarda (Milano), dove sta per nascere il primo distributore italiano di biometano a km zero.

Insomma, la Panda viaggerà con un carburante prodotto dai reflui fognari trattati nell’impianto di Niguarda-Bresso e, in base agli studi di Gruppo CAP il solo depuratore di Bresso potrebbe arrivare a produrre quasi 342 tonnellate di biometano, sufficienti ad alimentare 416 auto per 20.000 Km  all’anno: oltre 8,3 milioni di Kmi, equivalenti a più di 200 volte la circonferenza della Terra. Il lungo percorso di prova della Panda sarà accompagnato dall’hashtag #BioMetaNow, che guiderà l’intera sperimentazione sui social, per raccontare le tappe del progetto e i suoi sviluppi.

Il Gruppo CAP  evidenzia che «Il biometano, gas dalle stesse caratteristiche del metano ma prodotto da fonti rinnovabili o a zero impatto, rappresenta una valida soluzione per la mobilità del futuro, con il vantaggio di essere già pronto oggi, e consente risparmi sul rifornimento fino al 56% rispetto alla benzina e fino al 30% cento rispetto al gasolio. Ma a contare veramente è l’aspetto ecologico, oltre a quello economico. Il metano è già il carburante più pulito oggi disponibile, concreta alternativa alla benzina e al gasolio grazie alle minime emissioni nocive: dal particolato, ridotto praticamente a zero, agli ossidi di azoto e agli idrocarburi più reattivi che causano la formazione di altri inquinanti. Tutte qualità che migliorano ulteriormente con il biometano, soprattutto nel calcolo “well to wheel”, cioè dal pozzo alla ruota».

Infatti, la Panda a biometano ha emissioni del 31% inferiori a quelle della Panda a benzina, che salgono al 57% miscelando al gas naturale il 40% i biometano. «In pratica – evidenziano al CAP – , una riduzione d’inquinanti pari a quella ottenuta da una vettura elettrica ricaricata con l’attuale mix energetico europeo. Se poi – come accadrà nella sperimentazione con il Gruppo CAP – la Fiat Panda sarà alimentata al 100%  cento con biometano estratto da reflui fognari, la riduzione di emissioni di CO2 può raggiungere il 97%o: in sostanza quanto una vettura elettrica rifornita con “corrente” proveniente per intero da fonti rinnovabili, come l’eolico».