L'energia solare è l’alternativa attualmente più economica e più pulita ai combustibili fossili

I pannelli solari hanno già ripagato il loro costo ambientale

Nel mondo il fotovoltaico copre 1.800 Km2 (250.000 campi da calcio) e fornisce 370 terawatt-ora

[12 dicembre 2016]

Secondo lo studio “Re-assessment of net energy production and greenhouse gas emissions avoidance after 40 years of photovoltaics development” pubblicato su Nature Communications da Atse Louwen e Wilfried van Sark  (Universiteit Utrecht), André Faaij (Rijksuniversiteit Groningen) e Ruud Schropp  (Technische Universiteit Eindhoven), «L’effetto positivo dell’energia solare come fonte di energia sostenibile compensa l’effetto negativo della produzione di pannelli solari. Questo vale sia per il consumo di energia che per le emissioni di gas serra durante il processo produttivo».

Van Sark, del Copernicus Institute of Sustainable Development dell’università di Utrecht, spiega che «La produzione di massa di pannelli solari in Paesi in cui le preoccupazioni ambientali non vengono sempre prese sul serio, provoca regolarmente delle discussione sul quanto i pannelli solari sino in realtà sostenibili. Nel nostro studio abbiamo esaminato attentamente importanti aspetti della sostenibilità della produzione e della resa di pannelli solari nel corso degli ultimi 40 anni. Questo ha rivelato che l’energia solare è attualmente l’alternativa sia più economica che più pulita ai combustibili fossili».

Da quando l’energia solare ha iniziato a diffondersi nel anni ’70, il costo per watt di potenza installata è sceso da circa 75 euro  a meno di 1 euro. Questo è in parte dovuto alle economie di scala realizzate dall’industria, ma soprattutto dalle innovazioni tecnologiche e produttive. «Di conseguenza – dice il team di ricercatori olandesi –  il consumo di energia e materiali per pannello solare è diminuito, mentre la resa per pannello solare è aumentata».

la produzione di pannelli solari produce un beneficio netto anche per quanto riguarda le emissioni di gas serra. La Louwen, anche lei del Copernicus Institute of Sustainable Development, sottolinea: «La nostra ricerca indica che, nonostante la forte crescita del numero di pannelli solari, le emissioni di gas serra durante la produzione sono più che compensate dall’energia elettrica pulita che questi pannelli producono. Abbiamo superato il punto di pareggio alla fine del 2014».

Attualmente nel mondo sono installati 300 gigawatt di fotovoltaico e i pannelli solari coprono una superficie di circa 1.800 Km2 (250.000 campi da calcio) e nel 2016 hanno fornito più di 370 terawatt-ora di elettricità, circa il 1,5% dell’energia elettrica globale. Van Sark aggiunge: «Questo potrebbe non sembrare molto, ma rappresenta già una riduzione di circa 170 megatonnellate di gas serra. E il potenziale di crescita resta enorme».

Il team olandese è convinto che «Il beneficio netto tra guadagni ambientali e costi ambientali continuerà a crescere perché la produzione di pannelli solari e la tecnologia sono ancora in continua evoluzione». La Louwen evidenzia: «’Ad esempio, i wafer di silicio, che è il materiale di base utilizzato per i pannelli solari, stanno diventando sempre più sottili, e il procedimento del taglio provoca meno perdita di materiale. Pure l’utilizzo dell’argento per applicare i contatti elettrici sui wafer sta diminuendo velocemente. Anche la ricerca scientifica sta continuamente fornendo nuove possibilità per una conversione più efficiente della luce solare in energia elettrica, permettendo ad ogni raggio di sole di essere meglio utilizzato».