L’Ue vieta l’utilizzo di cadmio anche per gli accumulatori portatili destinati all’uso negli utensili senza fili

Pile, ulteriore giro di vite sulle sostanze pericolose

[16 dicembre 2013]

L’Ue vieta l’utilizzo di cadmio anche per le pile e gli accumulatori portatili destinati all’uso negli utensili senza fili. Perché sono disponibili sul mercato adeguati sostituti privi di cadmio. Vieta anche l’immissione sul mercato di pile a bottone contenenti più dello

0,0005 % di mercurio in peso.  Perché il mercato si sta già orientando verso le pile a bottone prive di mercurio.

E lo ha stabilito con apposita direttiva – pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea del 10 dicembre scorso – che va a modificare quella del 2006 relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori per quanto riguarda l’immissione sul mercato di batterie portatili e di accumulatori contenenti cadmio destinati a essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili e di pile a bottone con un basso tenore di mercurio.

La direttiva 2006 (la numero 66) vieta l’immissione sul mercato di pile e accumulatori portatili, compresi quelli incorporati in apparecchi, contenenti oltre lo 0,002 % di cadmio in peso. Anche se esclude da tale divieto le pile e gli accumulatori portatili destinati all’uso negli utensili elettrici senza fili.

La Commissione, però, ha riesaminato la deroga e ha esteso il divieto di utilizzo di cadmio alle pile e agli accumulatori portatili destinati all’uso negli utensili elettrici senza fili poiché sul mercato sono disponibili tecnologie per le batterie a nichel-metallo idruro e agli ioni di litio. Ma ha anche stabilito che la deroga continui ad applicarsi fino al 31 dicembre 2016 al fine di consentire all’industria del riciclaggio e ai consumatori lungo l’intera filiera di adeguare ulteriormente le pertinenti tecnologie sostitutive in tutte le regioni dell’Unione in modo uniforme.

La direttiva 2006 inoltre vieta l’immissione sul mercato di tutte le pile o accumulatori, incorporati o meno in apparecchi, contenenti più dello 0,0005 % di mercurio in peso. Tuttavia, tale divieto non si applica alle pile a bottone con un tenore di mercurio non superiore al 2 % in peso. Ma il mercato unionale delle pile a bottone si sta orientando verso tali prodotti senza mercurio per cui l’Ue ritiene opportuno vietare l’immissione sul mercato di pile a bottone contenenti più dello

0,0005 % di mercurio in peso.

Nella nuova direttiva, inoltre vengono allineati i poteri conferiti alla Commissione europea dalla direttiva 2006 al trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue). Dunque viene delegato alla Commissione il potere di adottare atti riguardo ai criteri per valutare l’equivalenza delle condizioni di trattamento e riciclaggio al di fuori dell’Unione, l’etichettatura indicante la capacità di pile e accumulatori portatili e per autoveicoli nonché le deroghe alle prescrizioni in materia di etichettatura.

Inoltre, al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione della direttiva vengo attribuite alla Commissione competenze di esecuzione per quanto attiene agli accordi transitori concernenti i tassi di raccolta minimi, una metodologia comune per il calcolo delle vendite annuali di pile e accumulatori portatili agli utilizzatori finali, norme dettagliate per il calcolo delle efficienze di riciclaggio e un questionario o uno schema per le relazioni nazionali sull’attuazione.