Piombino, il futuro della centrale di Tor del Sale riparte dall’accordo Enel-Comune

[27 gennaio 2015]

Un futuro ancora industriale oppure turistico per l’area dell’impianto di Tor del Sale? Sono gli orizzonti possibili alla luce dell’accordo trovato tra Enel e Comune di Piombino, volto a intraprendere un’azione congiunta per la riqualificazione della centrale termoelettrica. Che è già una notizia, visto che fino ad ora si parlava solo di dismissiobe sic et simpliciter (notizia che negli ultimi tempi ha marciato accanto a voci incredibili su nuove centrale a servizio dell’ex Lucchini).

Nell’incontro che si è svolto tra il sindaco Massimo Giuliani, il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Stefano Ferrini, l’assessore all’ambiente Marco Chiarei, l’assessore all’urbanistica Martina Pietrelli e la delegazione di Enel composta da Fabrizio Iaccarino, responsabile Affari Istituzionali Territoriali per l’Area Centro di Enel, da Antongiulio Bertoncini, Responsabile Enel Produzione Unità di Business Piombino e Livorno, e da Domenico Mola, Responsabile Business Development Italia, si è deciso invece di avviare un percorso di impegno comune per la riqualificazione dell’area, con particolare attenzione al contesto ambientale e paesaggistico in cui si inserisce l’impianto di Tor del Sale. Che poi nasca l’dea di sfruttare il know how Enel sulle rinnovabili, dalle biomasse alle smart grid – oppure bonificare l’area e pensare a un villaggio turistico o a qualche altra struttura ricettiva nell’ottico commerciale/turistica: si vedrà. Noi ovviamente siamo dalla parte della sostenibilità sociale e ambientale (nonché economica), e per noi quello deve essere l’unico crisma da tenere in considerazione per scegliere il progetto migliore.

A questo proposito – spiega una nota dell’Enel – Comune e azienda stessa hanno posto l’accento sul fatto che qualsiasi nuovo sviluppo dell’area di Tor del Sale dovrà puntare alla valorizzazione del sito secondo criteri di innovazione e sostenibilità ambientale: la decisione sulla destinazione sarà il frutto di un percorso di dialogo e di condivisione con il territorio e con il suo tessuto istituzionale, associativo, economico e sociale.

«Abbiamo apprezzato il metodo di apertura e confronto con i territori adottato da Enel – ha detto il sindaco Massimo Giuliani – nell’ottica di un percorso che ci consentirà di compiere scelte condivise con la comunità locale, oculate e lungimiranti dal punto di vista ambientale, nonché dello sviluppo sostenibile e occupazionale. Dobbiamo riconoscere che, pure in un quadro di forte criticità del mercato elettrico, Enel assume una posizione molto avanzata e costruttiva con le comunità locali, assumendosi tra l’altro l’onere di tutelare i propri occupati».