Da Pisa a Dubai per il Solar Decathlon: dagli studenti universitari gli edifici di domani

[21 novembre 2016]

Solar Decathlon è una competizione biennale, promossa a partire dal 2002 dall’US Department of Energy, che mette a confronto nella sua fase finale 20 squadre di studenti universitari – adeguatamente supportati – per progettare, realizzare e gestire edifici fortemente innovativi, all’insegna della sostenibilità. La prestigiosa competizione internazionale che ha celebrato le sue precedenti edizioni negli Stati Uniti, in Europa, America Latina, Caraibi e Cina, nel 2018 avrà luogo a Dubai, a cura della Dubai Electricity and Water Authority con premi in palio per 2,6 milioni di euro, e a gareggiare ci saranno anche studenti dell’Università di Pisa, che – insieme a quelli di altri tre atenei italiani, l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti e Pescara, la Seconda Università di Napoli e l’Università di Sassari – hanno superato le due fasi di selezione per partecipare alla competizione “Solar Decathlon Middle East”.

Il progetto proposto sarà sviluppato nei prossimi diciotto mesi: si intende indagare soluzioni capaci di coniugare le esigenze di benessere e sostenibilità energetica, correlate alle specifiche condizioni climatiche, particolarmente impegnative, con quelle, più generali di fruibilità, accessibilità e sicurezza degli ambienti abitativi. Si intende coniugare gli obiettivi di ottimizzazione dei consumi di risorse materiali ed energetiche durante l’intero ciclo di vita dell’edificio, con la fattibilità finanziaria, la flessibilità costruttiva e la fruibilità degli spazi abitativi. Particolare attenzione sarà posta nella scelta dei materiali (molto legata al loro ciclo di vita – LCA, Life Cycle Assessment) e dei sistemi costruttivi; molto importante sarà la modularità che consenta di montare in quindici giorni l’edificio progettato e, alla fine della competizione, rismontarlo e riportarlo a casa dove svolgerà funzione di laboratorio per gli studenti.

«Si intuisce come un edificio del genere sia anche un importante test per un’edilizia che, con costi contenuti e assicurando comfort e bassi costi energetici, si riveli anche molto versatile per risolvere emergenze come terremoti o inondazioni che, nel nostro Paese, stanno verificandosi con una drammatica continuità diventando purtroppo un’esigenza fin troppo realistica e necessaria – spiega il docente Fabio Fantozzi, in rappresentanza del dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni (DESTeC) dell’Università di Pisa – Questa competizione è importante per educare gli studenti a un uso consapevole delle tecnologie di energia rinnovabile, della gestione dell’energia e dell’edilizia sostenibile, sfidandoli a pensare in modo creativo e a sviluppare soluzioni innovative – commenta il professor Fantozzi – A Dubai gli studenti sono stati rappresentati da Nicola Spinelli, studente di Ingegneria edile a Pisa, ma proprio in questi giorni, nelle quattro sedi, è stata completata la selezione dei ragazzi che parteciperanno alla fase finale dello studio, quella di ottimizzazione e cantierizzazione del progetto».

Le case, veri e propri prototipi, sono realizzate infatti non solo per perseguire in via sperimentale l’efficienza energetica e la sostenibilità, considerando che proprio l’edilizia è uno dei punti deboli del fatidico “effetto serra”, ma anche l’integrazione delle tecnologie sperimentali in nuove architetture, producendo risultati che si spera saranno rapidamente spendibili nel mercato internazionale dell’edilizia.