Polemiche e inesattezze non fanno bene alla Toscana e alle sue energie rinnovabili

L’eurodeputato Tamburrano (M5S) accusa il nostro quotidiano di fare greenwashing, per il semplice fatto di non condividere la nostra linea editoriale su un tema fondamentale per il territorio

[18 gennaio 2018]

Dopo aver pubblicato l’articolo La geotermia è rinnovabile, negarlo sarebbe tornare a un tempo dove la scienza non conta, firmato dal sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine, abbiamo ospitato sulle pagine di greenreport anche la replica che l’eurodeputato del M5S Dario Tamburrano – che all’interno «della commissione per l’Industria, la ricerca e l’energia ha cercato di fare togliere il connotato di energia rinnovabile alla geotermia», per dirla con le stesse parole del sindaco – ha voluto inviarci: Geotermia, l’eurodeputato Tamburrano (M5S) risponde alle posizioni del sindaco Termine. A coda della replica abbiamo a nostra volta precisato alcune osservazioni.

Per tutta risposta, l’eurodeputato Tamburrano ha pubblicato sul suo sito personale il post Geotermia inquinante, il greenwashing di Greenreport, affermando sin dal sottotitolo che il nostro quotidiano «si richiama al verde dell’ambientalismo, esibisce il marchio di sito internet a zero emissioni ma tratta come oro colato le affermazioni dell’industria geotermica e sulle sue pagine si può leggere che il metano é una fonte rinnovabile di energia». È questo è il primo e principale appunto che Tamburrano ha voluto fare alle osservazioni da noi elaborate in risposta alla sua replica.

Dato che anche un parlamentare europeo membro della Commissione Itre può dimenticare l’esistenza di una fonte rinnovabile come il (bio)metano, può essere utile ricordare alcuni punti: il (bio)metano esiste; può essere ricavato da biomasse agricole, scarti agroindustriali e dalla frazione organica dei rifiuti; è CO2 neutro; l’Italia, con circa 1.500 impianti di produzione già oggi attivi ne è il terzo produttore mondiale, e grazie agli imprenditori di settore e al supporto di associazioni ambientaliste come Legambiente cerca di migliorare ancora la propria performance.

Sottolineiamo quanto sopra non per alimentare sterili polemiche, di cui davvero non sentiamo il bisogno, ma in virtù del fatto che abbiamo seguito fin dall’inizio e con attenzione le iniziative e proposte politiche ambientali avanzate da un’importante forza politica come il M5S – alcune condivisibili, altre criticabili, come del resto è criticabile la linea editoriale del nostro quotidiano –, senza pregiudizi di sorta come invece fanno altri giornali. Tanto che alcuni articoli di greenreport sono finiti sul blog di Beppe Grillo e/o sono stati utilizzati per interrogazioni parlamentari del M5S nazionale e regionale.

Continueremo nel nostro lavoro, nonostante le accuse di greenwashing da parte dell’eurodeputato Tamburrano ci sembrino davvero fuori luogo, visto che greenreport.it si è spesso dedicato a smascherare e denunciare il vero greenwashing, in Italia e all’estero. Ribadiamo come sia dunque un peccato che un tema come quello della coltivazione geotermica in Toscana, importante non solo per il nostro territorio ma anche per l’Italia e per l’Europa, venga affrontato con un evidente pregiudizio da esponenti politici di spicco, mentre dovrebbe essere lecito richiedere approfondimento e serietà ad ogni schieramento in campo. Soprattutto in tempi di campagna elettorale.