Presentato il primo programma indicativo nucleare dell’Ue dopo Fukushima

Una raccomandazione agli Stati membri sull'applicazione dell'articolo 103 del trattato Euratom

[5 aprile 2016]

cina nucleare

La Commissione europea ha presentato un programma indicativo nucleare (PINC), il primo dopo il disastro nucleare di Fukushima del  2011 e dice che contiene «informazioni trasparenti focalizzate per la prima volta sugli investimenti fatti dopo Fukushima per migliorare la sicurezza e garantire il funzionamento sicuro delle centrali esistenti. Il testo riporta anche una previsione dei finanziamenti necessari per lo smantellamento delle centrali nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito. Il PINC costituisce una base di discussione e mira a coinvolgere tutte le parti interessate, in particolare la società civile, nel dibattito sulle tendenze nel campo dell’energia nucleare e sui relativi investimenti fino al 2050».

Anche se gli Stati membri sono liberi di decidere autonomamente sul loro mix energetico, la strategia dell’Unione dell’energia e la strategia europea di sicurezza energetica sottolineano che «gli Stati membri che decidono di includere l’energia nucleare nel proprio mix energetico devono applicare i più elevati standard di sicurezza e protezione, gestione e non proliferazione dei rifiuti e diversificare le forniture di combustibile nucleare».

Maroš Šefčovič, il vice-presidente Ue responsabile dell’Unione dell’energia, ha detto che «Il programma indicativo nucleare (PINC) che è basato sui contributi degli Stati membri, presenta un quadro utile dell’insieme del cuclo di vita dell’energia nucleare in Europa: dalla parte a monte del ciclo, con la produzione di combustibile, fino a valle, con la gestione delle scorie e della dismissione, passando per il miglioramento della sicurezza e dello sfruttamento a lungo termine. Il PINC contribuisce all’attuazione della strategia dell’Unione dell’energia, interessandosi agli investimenti pertinenti degli Stati membri sotto l’angolazione della sicurezza, della sicurezza dell’approvvigionamento e del progresso tecnologico e industriale»

Il commissario all’azione climatica e all’energia, Miguel Arias Cañete, ha sottolineato che «Cinque anni dopo l’incidente avvenuto a Fukushima Daiichi, l’Europe ne trae gli insegnamenti. Il programma indicativo nucleare presenta per la prima volta nrello stesso documento una veduta di insieme di tutti gli aspetti degli investimenti nell’energia nucleare. Contribuisce quindi al dibattito pubblico sulle questioni nucleari. Insieme, dovremo pter recensire i mezzi per cooperare a livello europeo per assicurare la condivisione delle conoscenze miranti ad uno sfruttamento il più sicuro possibile delle centrali nucleari, invece di lasciare questa responsabilità ad ogni autorità di regolamentazione che agisce isolatamente e per fare in modo che gli Stati membri coprano finanziariamente la gestione delle scorie radioattive fino al loro stoccaggio definitivo».

La Commissione Ue ha presentato anche una raccomandazione agli Stati membri sull’applicazione dell’articolo 103 del trattato Euratom che prevede «l’obbligo per gli Stati membri di consultare la Commissione in merito agli accordi con i paesi terzi sulle questioni nucleari prima di concluderli, mira a rendere questa procedura più efficiente chiarendo gli aspetti e i requisiti fondamentali che gli Stati membri devono considerare quando negoziano tali accordi, in particolare, con riferimento alle nuove direttive sulla sicurezza nucleare e sulla gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi».