Prorogato il Fondo Kyoto per l’efficienza energetica e l’adeguamento antisismico delle scuole

Galletti: «Interventi importanti per la sicurezza e la qualità ambientale dei nostri immobili scolastici»

[18 ottobre 2016]

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Il ministero dell’ambiente ha annunciato che «E’ stato prorogato fino al 30 giugno del 2017 il termine per le domande di finanziamento tasso agevolato per gli interventi per migliorare l’efficienza energetica nelle scuole pubbliche. Fino al 50% della somma richiesta potrà essere utilizzata anche per opere di adeguamento antisismico negli immobili». La scadenza era stata precedentemente fissata al 18 ottobre 2016.

Il decreto di proroga riguarda gli immobili di proprietà pubblica per l’istruzione scolastica, le universitaria e gli asili nido ed è relativo ai prestiti erogati al tasso agevolato dello 0,25% a valere sulle risorse del Fondo Rotativo di Kyoto, per interventi che consentano di raggiungere un miglioramento di almeno due classi del parametro di efficienza energetica dell’edificio in un arco temporale massimo di 3 anni.

Risultano ancora disponibili circa 200 milioni di euro e sono inoltre in corso di affidamento, alla Cassa Depositi e Prestiti, i contratti per l’esecuzione di 374 diagnosi energetiche degli edifici scolastici ammessi al finanziamento con il precedente bando del 2015. La realizzazione delle diagnosi consente agli enti locali di presentare domande di accesso a valere sul bando Kyoto Scuole 2016.

Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti conclude: «Si tratta di interventi che ritengo molto importanti per la sicurezza e la qualità ambientale delle scuole che frequentano i nostri figli. Abbiamo deciso per la proroga visto che ci sono ancora delle risorse disponibili e noi i soldi per l’ambiente e la sicurezza antisimica li vogliamo spendere bene e spendere tutti. Di particolare rilevo, anche in vista del progetto complessivo di adeguamento antisismico del paese, “Casa Italia” il fatto che “il Fondo consenta di finanziare anche opere di adeguamento alla normativa antisismica, fino ad un massimo del 50% del valore del progetto. Un’opportunità che, in un paese a così alto e diffuso rischio sismico, le scuole e gli enti locali spero sfruttino fino in fondo».