Puliamo il (tetto) del mondo. Missione italiana in Nepal per sostituire batterie e pannelli fotovoltaici sul K2

[24 settembre 2013]

Oggi è stata presentata a Roma la “Cobat Ev-K2-Cnr – Top Recycling Mission” per sostituire le batterie e i moduli fotovoltaici che alimentano la “Piramide” del laboratorio-osservatorio internazionale di ricerca del Comitato Ev-K2-CNR, voluto dal professor Ardito Desio, installato a quota 5.050 metri per lo studio dei cambiamenti climatici e ambientali, della medicina e della fisiologia umana.

È questo l’obiettivo della missione intrapresa dal Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo (Cobat) e dal Comitato Ev-K2-Cnr ed alla quale parteciperà anche Legambiente. Un’iniziativa che prenderà il via nei prossimi giorni da Kathmandu con il patrocinio del ministero dell’ambiente.

Vittorio Cogliati Dezza, il presidente nazionale di Legambiente , intervenendo alla presentazione del progetto ha detto: «Come Legambiente abbiamo accolto con entusiasmo l’invito di Cobat e Ev-K2-Cnr a partecipare alla spedizione che porterà i pannelli solari e le batterie, tutte di produzione italiana, alla Piramide del Cnr a 5.050 mt di quota, alla base dell’Everest. È un’idea grandiosa che ha il merito di tenere insieme tre grandi questioni: la gravità del problema dei rifiuti in quelle “terre alte”, il valore della ricerca italiana sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla copertura glaciale e, soprattutto, il valore che le nuove tecnologie energetiche hanno in questi territori, dove è evidentemente possibile contribuire allo sviluppo e al benessere evitando l’enorme impatto legato alle grandi infrastrutture e alle mega centrali».

Cogliati Dezza ha aggiunto: «E poi che dire a tutti coloro che hanno sempre sostenuto che lo sviluppo delle rinnovabili non favoriva l’industria italiana! Qui ci troviamo di fronte a prodotti di aziende italiane di assoluta eccellenza, in grado di vincere le sfide della competizione globale. Personalmente sono felice di potermi recare alla Piramide del Cnr, perché questa spedizione manda un messaggio molto chiaro al nostro Paese sia sull’importanza di mettere in campo strategie serie per combattere i cambiamenti climatici, tanto più a ridosso della presentazione del nuovo rapporto dell’IPcc (il Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici), che sull’importanza che i territori di montagna debbono avere, non solo per il turismo, ma anche come fondamentali presidi per la sicurezza idrogeologica, per la conservazione della natura e biodiversità, cui bisogna poter offrire uno sviluppo diverso dal modello che si è imposto nel secolo scorso, più moderno ed ecosostenibile».