Wwf preoccupato. Saltano tutti gli impegni internazionali per limitare l’aumento a 2 gradi

Rapporto Iea: con questa crescita energetica global warming a +3,6 gradi centigradi

[13 novembre 2013]

I dati sulla corsa verso l’energia a basso prezzo messi nero su bianco dal nuovo World Energy Outlook  (Weo 2013) dell’International energy agency (Iea), se in qualche modo “tranquillizzano” economicamente, hanno invece una preoccupante ricaduta su quello che si sta discutendo alla 19esima Conferenza delle parti dell’Unfccc a Varsavia. Tanto che la stessa l’Iea lancia l’allarme: «Le azioni per ridurre l’impatto dei prezzi elevati dell’energia non significa una diminuzione degli sforzi per affrontare i cambiamenti climatici. Al 2035, si prevede un innalzamento del 20% delle emissioni di anidride carbonica legate all’energia, lasciando il mondo sulla traiettoria coerente con  un aumento a lungo termine della temperatura media di 3,6° C, molto al di sopra del climate target di 2° C  concordato a livello internazionale».

Per questo il rapporto sottolinea l’importanza di «Sussidi accuratamente progettati» per le energie rinnovabili, che sono stati pari a 101 miliardi di dollari nel 2012 e che, per sostenere il necessario livello di diffusione dell’energia pulita, dovrebbero arrivare a 220 miliardi di dollari nel 2035.

Nonostante alcune iniziative recenti, come il Piano climatico Usa lanciato da Barack Obama, o la limitazione dell’utilizzo del carbone (più annunciata che reale) in Cina, L’Iea  conferma che almeno fino al 2035 il consumo di energie fossili continuerà ad aumentare ed avverte che «Questa situazione tiene conto dell’impatto delle misure annunciate dai governi per migliorare l’efficienza energetica, sostenere le energie rinnovabili, ridurre le sovvenzioni alle energie fossili e, in qualche caso, fissare un prezzo per la CO2».

Il Wwf ha letto il Weo 2013 con molta preoccupazione e secondo l’Ong, «Sottolinea, ancora una volta, l’importanza di muoversi verso le energie rinnovabili per evitare future emissioni di gas serra che potrebbero rendere la situazione planetaria molto difficile. Un messaggio che rafforza la spinta ad agire in fretta che viene dall’opinione pubblica mondiale visti i drammatici effetti del tornado Haiyan che ha colpito le Filippine in questi giorni, con un impatto che è molto difficile  scindere dagli effetti del cambiamento climatico globale.

Proprio ieri, a Varsavia,  il capo della delegazione delle Filippine ha annunciato di voler digiunare fintanto che non arriveranno segnali di concrete azioni dalla Conferenza Onudi Varsavia: oggi molti rappresentanti della società civile e giovani hanno annunciato di voler fare lo stesso, per solidarietà con il popolo filippino colpito dalla strage provocata dagli effetti dal tifone Haiyan».

Anche l’Intergovernmental Panel on Climate Change, nel suo recente primo volume del quinto assessment, dice che  il rapporto tra l’energia che resta intrappolata nel sistema climatico rispetto a quella che viene reimmessa nello spazio è favorevole alla prima, e questo peggiora gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici in atto.

Mariagrazia Midulla, responsabile clima eEnergia del Wwf Italia, che segue i negoziati sul clima, evidenzia che «Questa relazione dall’Iea viene pubblicata poco dopo il tifone che ha duramente colpito le Filippine e che ha sconvolto il mondo. Il tifone ha anche gettato una cappa sopra i colloqui sul clima delle Nazioni Unite appena iniziati a Varsavia, mettendo in evidenza l’urgente necessità di spostare il sistema energetico mondiale verso fonti rinnovabili pulite e verso l’efficienza energetica per combattere il cambiamento climatico. Il Wwf condivide la preoccupazione della Iea che, in base a dati condivisi,  attualmente il mondo si sta drammaticamente avviando a superare i 3,6° C di riscaldamento globale, nel lungo periodo».

In un comunicato il Panda afferma: «Il Wwf sostiene anche quanto indicato dall’Iea a favore di forti misure di efficienza energetica , ma condivide le preoccupazioni che questi sforzi sono economicamente difficili per molti Paesi. Queste misure avrebbero molti effetti positivi, oltre ad affrontare i cambiamenti climatici , come la riduzione del costo delle importazioni,  ma il Wwf sottolinea come occorra ridurre o abolire le sovvenzioni ai combustibili fossili».

La Midulla ribadisce: «Il WWF sostiene fortemente la visione della Iea che cambiare il settore energetico – responsabile della maggior parte delle emissioni globali di gas a effetto serra sia l’azione più importante da prendere . Ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca e la Iea è troppo ottimista circa le nuove fonti di energia come lo shale gas . Come l’Agenzia riconosce  abbiamo bisogno di lasciare più di due terzi di tutti i combustibili fossili esistenti nel sottosuolo per avere buone possibilità di evitare di oltrepassare la soglia del riscaldamento globale oltre  livelli pericolosi . Abbiamo bisogno di una visione e di leadership da parte dei leader mondiali su questo tema, a partire da ora a Varsavia. Il Wwf rimane critico, tuttavia, sulle proiezioni della Iea per le energie rinnovabili . Anche se l’agenzia si aspetta che quasi il 50 % della nuova energia verrà dal solare e dall’eolico entro il 2035, per il Wwf questa quota dovrebbe essere più vicino al 100%  per avere la possibilità che il mondo non superi l’1,5 gradi di riscaldamento globale. Il  Wwf è presente ai colloqui sul clima delle Nazioni Unite e chiede alla Cop 19 di dare un segnale forte per una politica a favore di energie rinnovabili che arrivino al  25%  e un raddoppio dell’efficienza energetica mondiale entro il 2020 per combattere i cambiamenti climatici».