Il Re Mida dell’economia circolare toscana in mostra a Ecomondo

E le aziende del team "Toscana Ricicla" rispondono presente alla XX fiera dell'economia verde

[8 novembre 2016]

life re mida

Oggi a Rimini è stato tagliato il nastro di Ecomondo, storica fiera – celebra nel 2016 il suo primo ventennale – tra le più importanti nell’area euro-mediterranea nell’ambito dell’economia verde. Un palcoscenico dove anche quest’anno le realtà toscane si ritagliano uno spazio di primo piano, a partire dalla presenza di “Toscana Ricicla”, ovvero il progetto di comunicazione promosso e condiviso dalle aziende toscane di igiene urbana (padiglione B3 presso lo stand Revet).

Inoltre, dalla Regione segnalano la presentazione in questo pomeriggio del progetto “Life RE Mida” (Innovative methods for residual landfill gas emissions mitigation in mediterranean regions), un sistema innovativo per il trattamento dei gas di discarica residuali, finanziato dalla Commissione europea e ideato dal dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Firenze (capofila), che vede il partenariato di Regione insieme al Centro servizi ambiente impianti e Sienambiente.

Avviato sei mesi fa, il progetto ha visto adesso ultimata la costruzione dei due impianti pilota presso le discariche di Podere il Pero a Castiglion Fibocchi (AR) e Le Fornaci di Monticiano (SI) ed è stato dato avvio al protocollo di monitoraggio delle tecnologie per lo studio del processo e per la valutazione delle performance delle tecnologie realizzate.

“RE Mida”, ricordano dalla Regione, affronta il problema del trattamento del gas di discarica a basso contenuto di metano che si presenta nel fine vita  e nella gestione post mortem degli impianti. Ad oggi la normativa prevede come unica forma di trattamento di questi gas, la combustione. Ma dato che il contenuto di metano nel biogas a discarica esaurita è inferiore al 22-25%, esso perde le caratteristiche di combustibile e la sua combustione può avvenire solo utilizzando gas naturale. Una pratica, quest’ultima, che porta ad un incremento tariffario della gestione delle discariche esaurite e ad un consumo ingiustificato di una risorsa primaria.

Il progetto, sintetizzano da Csai, ha una durata di tre anni (01/01/2016 – 31/12/2018) e un budget totale di circa 855.600 euro, di cui 513.000 di cofinanziamento europeo, e prevede la realizzazione di due impianti pilota presso due discariche: un biofiltro, collegato al sistema di estrazione del gas di discarica attualmente presente, che verrà implementato presso la discarica di Podere il Pero (Castiglion Fibocchi, Arezzo), e un sistema di biofiltrazione passivo (biowindows) per il trattamento del gas residuali presso l’impianto di discarica di Le Fornaci di Monticiano (Siena), dove Sienambiente installerà 7 biofiltri realizzati con il compost Terra di Siena prodotto nei propri impianti. I risultati del progetto si attendono incoraggianti, tanto da suggerire un potenziale impiego delle tecnologie sperimentate anche in contesti di discariche ad oggi attive come quella di Podere Rota.

L. A.