Renzi: «Abbiamo fatto molto per il fotovoltaico». Italia Solare: «Non è così»

Fratoianni: scopre la Green economy, ma ha distrutto le rinnovabili e boicottato il referendum sulle trivelle

[27 febbraio 2017]

In questi giorni, l’ex premier ed ex segretario PD Matteo Renzi è in giro per l’Italia e il mondo a vantare l’impegno del suo governo per la green economy e il fotovoltaico e, durante il suo viaggio in California ha asserito che «Durante i mille giorni abbiamo fatto molto per il fotovoltaico ma ne abbiamo parlato poco», ma il presidente di Italia Solare, Paolo Rocco Viscontini ha ribattuto che «Chi conosce e segue il settore sa bene che non è così»

Secondo Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana,  «Renzi è volato in California per farsi venire grandi idee. Ne ha scoperte alcune davvero sorprendenti: ha scoperto ad esempio l’economia verde, di cui supponiamo non avesse mai sentito parlare prima di questo viaggio considerato che è stato il suo governo a demolire il settore delle energie alternative e boicottare il referendum sulle trivelle».

Una denuncia condivisa da Italia Solare: «Con il governo Renzi il fotovoltaico ha toccato i minimi storici degli ultimi anni e non solo per immobilismo o indifferenza ma per una serie di interventi che appaiono deliberatamente contro il fotovoltaico, le altre rinnovabili e l’efficienza energetica».

Il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, sottolinea che «Il Governo Renzi ha impresso al Paese una direzione di marcia in campo energetico che fa l’interesse solo dei grandi gruppi energetici, legati alle fonti fossili. Sono i provvedimenti in materia di trivellazioni di petrolio e gas, con permessi e autorizzazioni semplificate, a raccontarlo. E, in parallelo, i provvedimenti che hanno fermato le rinnovabili con tasse e barriere».

Italia Solare, l’associazione, che riunisce chi crede  che l’energia solare fotovoltaica sia la migliore risorsa energetica per l’Italia ed una scelta responsabile per risparmiare e ridurre l’inquinamento, ripercorre in una nota lo zoppicante cammino del governo Renzi su green economy ed energie rinnovabili: «Appena insediato, nel 2014, è stato emanato il Decreto Spalmaincentivi, che ha tagliato retroattivamente gli incentivi agli impianti di potenza superiore ai 200 kWp. Moltissime aziende, a causa delle impreviste minori entrate, si sono trovate in grande difficoltà, soprattutto coi pagamenti delle rate dei finanziamenti. Nel 2015 ha preso forma un altro provvedimento scandalosamente contro il fotovoltaico e l’efficienza energetica: la riforma delle tariffe elettriche che, come risulta dagli stessi documenti dell’Autorità per l’Energia, causa aumenti delle bollette del 10-30% per 17 milioni di famiglie, in particolare per le meno abbienti. Una riforma che incentiva lo spreco energetico, contro ogni principio di buon senso e pure in antitesi con le raccomandazioni comunitarie. Nel 2016 sono stati tolti gli impianti fotovoltaici dalla lista degli interventi che possono beneficiare dei certificati bianchi, che rappresentavano gli unici aiuti per chi non poteva usufruire, a causa di un basso reddito, della detrazione fiscale. Inoltre durante il governo Renzi più volte i Sistemi di Distribuzione Chiusi (Sdc), che permettono di sfruttare al meglio gli impianti fotovoltaici rendendoli utilizzabili da più utenti, sono stati bocciati».

Viscontini conclude: «Dire che il governo Renzi ha aiutato il fotovoltaico è falso. In ogni caso si può sempre cambiare idea e ne saremmo tutti felici. Italia Solare è disponibile a un incontro con tutte le parti politiche per presentare criticità, proposte di soluzioni e idee per lo sviluppo di un settore che ha tutte le caratteristiche per essere l’asse portante di un nuovo modello di sviluppo economico».