Vincono Austria e Germania, ma l’Italia non sfigura

Res Champions League 2014, ecco i Comuni Ue più avanzati nella rivoluzione energetica sostenibile

[26 giugno 2014]

Alla competizione della Res Champions League, nell’ambito del progetto europeo 100% Res communities cofinanziato dal programma Iee della Commissione europea, hanno preso parte i “migliori” comuni di Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Polonia, Scozia, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Ungheria, selezionati in base ai risultati conseguiti nelle competizioni nazionali. «Ognuno dei partecipanti  – spiegano a Legambiente, una delle 12 associazioni aderenti al progetto europeo Res 100% Communities – porta avanti uno o più progetti che testimoniano i progressi europei nello sviluppo delle fonti pulite e le possibilità offerte da un sistema efficiente di generazione distribuita per contribuire a ridurre le emissioni climalteranti».

All’Italia va un premio speciale per i piccoli comuni, conferito alle realtà avanzate nella transizione energetica verso l’autonomia, con  l’Unione dei Comuni di Primiero e Vanoi che così, dopo il premio “Territorio 100% Rinnovabile”, assegnato da Legambiente con il Rapporto Comuni Rinnovabili, si aggiudica anche un prestigioso riconoscimento europeo. Ecco la motivazione del premio: «Ottiene il premio speciale l’unione informale dei Comuni delle Valli di Primiero e Vanoi, che riunisce 8 Comuni in provincia di Trento. Questa realità – insieme alla Società Municipalizzata ACSM – soddisfa l’intero fabbisogno energetico dei comuni delle valli, attraverso un mix di 5 tecnologie rinnovabili, tra cui due reti di teleriscaldamento, per complessivi 45 km e una rete elettrica locale e di proprietà pubblica».

Nonostante vincano Austria e Germania, nel confronto tra Paesi è ottima la performance dell’Italia in molte delle tecnologie pulite. Seconda dopo la Germania nel fotovoltaico, terza nel solare termico, quarta nell’eolico, prima nel mini idro e terza nel biogas.

Katiuscia Eroe, dell’ufficio Energia e clima di Legambiente e responsabile del progetto europeo “Res 100% Communities”, presente alla cerimonia di premiazione a Bruxelles, ha detto: «In tutta Europa è in corso una rivoluzione energetica dal basso, con progetti sempre più ambiziosi e innovativi che dimostrano quanto oggi si possa puntare sulle fonti rinnovabili come  unica prospettiva energetica da percorrere e come migliore risposta alla crisi economica. L’Unione dei Comuni di Primiero e Vanoi è l’ottava realtà italiana premiata in questa competizione europea, segno di quanto il nostro territorio sia ricco di risorse ed esperienze di successo sul fronte delle fonti rinnovabili. Ora spetta al Governo dimostrare di voler puntare sull’innovazione e sul futuro sostenibile, attraverso le fonti rinnovabili e l’efficienza, eliminando tutti i sussidi alle fonti fossili».

Al primo posto tra i piccolissimi Comuni (fino a 5.000 abitanti) c’è Kotschach-Mauthenche si distingue per un mix di tecnologie rinnovabili – elettriche e termiche – in grado di produrre e coprire l’intero fabbisogno energetico del territorio. Si tratta di 140 kW di solare fotovoltaico, 1.372 mq di solare termico, 4,2 MW di biomasse solide, 750 kW elettrici e 500 termici di biogas, 500 kW di mini eolico, 4,2 MW di mini idro, 4,8 di impianti idroelettrici di medie dimensioni e 225 kW di geotermia a bassa entalpia. Secondo Furth bei Landshut (Germania), terzo Attert (Belgio).

Un altro Comune austriaco, St Johann im Pongau  è in vetta alla  categoria “Piccoli comuni” (5.000 – 20.000 abitanti),  qui la soluzione vincente è data da un mix di 6 tecnologie, composto da 420 kW di solare fotovoltaico, 7.130 mq di solare termico, 12,3 MW di biomasse solide, 33 MW tra grande e mini idroelettrico e 450 kW di pompe geotermiche. Seguono Region Osnabruck (Germania) e  CC Thouarsais (Francia).

Ancora austriaco il primo dei Comuni medi (20.000 – 100.000 abitanti), Villach,  con 1,4 MW di solare fotovoltaico, 13.237 mq di pannelli solari termici, 721 kWe e 2,8 MWt di biogas, 13,7 di impianti idroelettrici e 1,2 MWt di geotermia a bassa entalpia. Seconda si piazza Rhein-Hunsruch-Kreis (Germania)
e terza Dumfries and Galloway (Scozia)

Tra i grandi Comuni (più di 100.000 abitanti), in prima posizione troviamo Osnabruck in Germania, con 211 MW di solare fotovotaico, 60.000 mq di solare termico, 260 MWt di biomassa solida, 50MWe di biogas, 309 kW di mini idroelettrico e 4 MWt di pompe di calore. Il secondo posto sul podio se lo aggiudica Pilsen (Repubblica Ceca) e il terzo Highland (Scozia).

Insieme all’Unione dei Comuni di Primiero e Vanoi si aggiudicano premi speciali  anche Krško – Slovenia (Comuni piccolissimi), Alba Iulia – Romania  (Comuni medi), Pecs – Ungheria (Comuni grandi).

Il coordinatore della Res Champions League,  Yannick Régnier, ha sottolineato: «Mentre i decisori europei fino ad ora hanno fallito nel trovare un accordo su una road map ambiziosa in materia« di energia e clima per il post-2020, i territori dimostrano concretamente che un obiettivo “100% rinnivabili” a lungo termine per l’Europa non è solo realista, ma altamente sostenibile. Gli amministratori riuniti oggi testimoniano il fatto che la costruzione di un futuro energetico sostenibile è solo una questione di volontà politica».