Riciclo delle scorie nucleari, cooperazione Cina-Francia

Dal combustibile esausto, uranio e plutonio per il nucleare civile e militare cinese

[24 settembre 2015]

China nuclear militar

La China National Nuclear Corporation (CNNC) ha detto di aver scelto un sito per «un progetto di centrale nucleare caratterizzata dal riciclo di massa dei combustibili nucleari».

La costruzione di questo nuovo impianto di riciclo delle scorie nucleari, che verrà realizzato dalla CNNC e dal gigante del nucleare francese Areva, dovrebbe iniziare nel 2020 ed essere completata nel 2030.

Il riciclo nucleare prevede il trattamento di combustibile esausto e di altri materiali ed il recupero dell’uranio e del plutonio non utilizzati che andranno così a rifornire sia la stessa centrale nucleare che il nucleare militare cinese.

L’agenzia ufficiale cinese Xinhua sottolinea che «Questo progetto ritratterà 800 tonnellate di materiali provenienti dalle centrali nucleari nazionali. Consisterà nello stoccare il combustibile esausto, gestire gli scarichi delle centrali nucleari e solidificare i rifiuti liquidi attraverso la vetrificazione».

Il direttore generale della CNNC, Yang Changli, ha detto che «Il progetto dovrebbe permettere di alleggerire la pressione causata dallo stoccaggio dei combustibili esausti, migliorare la sicurezza dell’amministrazione dei combustibili esausti a ed accelerare lo sviluppo dei reattori».

Insomma, la Cina, che un paio di anni fa aveva annunciato la prossima realizzazione di un reattore autofertilizzante che praticamente non avrebbe più prodotto scorie, è alle prese con i rifiuti nucleari e chiede aiuto ad Areva per fare quello che già fa in Europa, non sempre con risultati brillanti, viste le scorie vetrificate che fanno su e giù per il nostro Continente e che anche Areva pena a trovare un sito di stoccaggio definitivo in Francia. Ora spunta questa centrale nucleare cinese a riciclo…