Rifiuti, approvato il mini-restyling del Piano regionale (Prb). Confermati gli obiettivi al 2020

Stralciato l’impianto di trattamento termico di Selvapiana, ok al Tmb di Legoli

[30 marzo 2017]

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato ieri a maggioranza – anche a seguito di un “percorso partecipato” – la modifica al Piano regionale rifiuti e bonifiche (Prb) approvato nel 2014, confermando la scelta operata nei mesi scorsi dalla Giunta: via l’impianto di trattamento termico di Selvapiana (Rufina) per il quale era originariamente previsto un ampliamento, e spazio all’impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb), già realizzato, presso la discarica di Legoli.

Dunque, nel Prb da una parte viene stralciato un termovalorizzatore e dall’altra inserito un impianto comunque propedeutico al recupero energetico dei rifiuti. «Questo stralcio è un adeguamento puntuale», ha commentato l’assessore all’Ambiente Federica Fratoni al termine del dibattito, sottolineando che l’eliminazione di Selvapiana è «coerente con la programmazione regionale» anche rispetto ad atti “già sottoscritti». Sulla filosofia europea e le direttive comunitarie, Fratoni ha sostenuto quanto siano «perfettamente tradotte nella pianificazione regionale».

Pianificazione che non varia i propri obiettivi in seguito a questo mini-restyling. L’orizzonte individuato dal Prb per la gestione dei rifiuti – urbani, che come noto rappresentano circa un quarto dei rifiuti speciali – comprende al 2020 una raccolta differenziata al 70% (siamo al 49,76%), finalizzata a una percentuale di riciclo effettivo pari al 60% e a un recupero energetico del 20% (oggi circa al 10%) a fronte di smaltimenti in discarica al 10% (oggi circa al 30% secondo quanto riferito al novembre scorso dall’assessore Fratoni). Obiettivi ambiziosi che dovrebbero essere raggiunti entro tre anni, e dai quali siamo ancora troppo distanti.