Rifiuti radioattivi in Francia, parere positivo dall’Ue per il piano di smaltimento a La Hague

[7 dicembre 2015]

rifiuti radioattivi

L’attuazione del piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dalla disattivazione e dallo smantellamento dell’impianto di riprocessamento UP2-400 a La Hague, Francia, non comporta una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario, delle acque, del suolo o dell’aria di un altro Stato membro o di un paese limitrofo.

Lo afferma la Commissione europea nella sua valutazione avvenuta sulla base dei dati trasmessi dal governo francese e delle informazioni complementari richieste e dopo aver consultato il gruppo di esperti.

Nel parere favorevole della Commissione si ricorda che i paesi più vicini al sito di La Hague sono: il Regno Unito il quale confine dista 105 km, il Belgio che dista 340 km e le Isole del Canale (dipendenze della Corona britannica), a 20 km di distanza. Si legge inoltre che durante le normali operazioni di smantellamento, gli scarichi di effluenti radioattivi liquidi e gassosi non comportano un’esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro o di un paese limitrofo, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalle nuove norme fondamentali di sicurezza. E si legge che in caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di incidenti del tipo e dell’entità previsti nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di un altro Stato membro o di un paese limitrofo potrebbero essere esposte non sarebbero rilevanti sotto il profilo sanitario, tenuto conto dei livelli di riferimento stabiliti dalle nuove norme fondamentali di sicurezza.

I rifiuti radioattivi solidi saranno temporaneamente immagazzinati sul posto in attesa di essere trasferiti in centri di trattamento o di smaltimento autorizzati situati in Francia. La Commissione raccomanda che i controlli riguardanti la concentrazione di attività residua, eseguiti per confermare la natura convenzionale dei rifiuti solidi dopo la decontaminazione, siano tali da assicurare la conformità ai criteri di clearance stabiliti dalle nuove norme fondamentali di sicurezza.

E. S.