Rifiuti radioattivi, nuovo parere positivo Ue per il piano di smaltimento del sito nucleare britannico

[24 novembre 2014]

Il piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dall’impianto MOX di Sellafield (Regno Unito) non comporta, né in normali condizioni operative, né in caso di incidente, una contaminazione radioattiva delle acque, del suolo o dell’aria di un altro Stato membro che sia significativa sotto il profilo sanitario. Questo è il parere della Commissione  europea in riferimento all’impianto all’evacuazione e alla disattivazione parziale così come del parziale trasferimento in una struttura di stoccaggio temporaneo del sito nucleare britannico.

Sulla base dei dati trasmessi dal governo del Regno Unito il 17 dicembre 2013 e delle informazioni complementari richieste la Commissione ha formulato un  parere favorevole.

Da tale parere risulta che la distanza tra il sito e il confine più vicino con un altro Stato membro, nella fattispecie l’Irlanda, è di 180 km. Risulta che in condizioni operative normali, gli scarichi di effluenti radioattivi liquidi e gassosi non comportano un’esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro. Risulta che i rifiuti radioattivi solidi saranno temporaneamente immagazzinati nel sito prima di essere trasferiti verso impianti di smaltimento autorizzati, situati sul territorio del Regno Unito. Risulta che i rifiuti solidi e i materiali residui non radioattivi che soddisfano i livelli di esenzione saranno esentati dal controllo regolamentare e destinati allo smaltimento come rifiuti convenzionali o al reimpiego o riciclo, nel rispetto dei criteri enunciati nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 96/29/Euratom).

E risulta che in caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di un incidente del tipo e dell’entità previsti nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di altri Stati membri potrebbero essere esposte non sarebbero significative sotto il profilo sanitario.