Rifiuti radioattivi, terminato l’export di combustibile nucleare da Vercelli alla Francia

Il trasporto stanotte all’interno di contenitori speciali, in direzione di La Hague

[28 settembre 2015]

deposito nucleare

La Sogin comunica che si è concluso stanotte l’ultima trasporto di combustibile irraggiato dalla centrale nucleare Enrico Fermi di Trino (in provincia di Vercelli, in Piemonte) in direzione dell’impianto francese di La Hague: 23 elementi di combustibile, trasportati all’interno di contenitori speciali (cask), saranno adesso riprocessati Oltralpe.

«Il riprocessamento del combustibile permette di separare le materie riutilizzabili dai rifiuti e di condizionare questi ultimi, mediante vetrificazione e compattazione. Un processo che – spiegano alla Sogin – garantisce la conservazione dei rifiuti in sicurezza nel lungo periodo. I residui del riprocessamento rientreranno in Italia per essere conferiti temporaneamente al deposito nazionale».

Proprio attorno al deposito unico nazionale continua però ad aleggiare una densa nebbia. Il governo avrebbe dovuto rendere nota entro il 20 agosto la lista dei siti papabili, ma a più di un mese di distanza ancora tutto tace.

Nel mentre, il trasporto oltre confine continua, insieme allo smantellamento del nucleare italiano: «La rimozione e l’allontanamento di tutto il combustibile irraggiato consentono, inoltre, di avviare le operazioni più complesse di decommissioning della centrale di Trino con lo smantellamento dei sistemi e degli impianti contaminati dell’edificio reattore. In particolare – chiosano dalla Sogin – questi lavori riguardano lo smantellamento del circuito primario, dei sistemi ausiliari e del recipiente in pressione del reattore, denominato vessel, assieme ai relativi componenti interni. Si tratta di un’importante sfida ingegneristica in quanto saranno progettate e realizzate soluzioni di natura prototipale».