Risparmio energetico ed efficienza impianti: tutto quello che c’è da sapere su nuovo libretto

[4 aprile 2014]

Il risparmio energetico è uno degli obiettivi più importanti da raggiungere sia per i piccoli consumatori che per le aziende: risparmiare sull’energia implica sia un beneficio monetario che un beneficio ambientale ed entrambi sono indispensabili per produrre un effettivo cambiamento. Mettendo a confronto l’offerta di Enel con quelle di Eni e degli operatori, si nota come siano cambiate anche le tipologie di energia erogate.

Adesso, assieme ai combustibili fossili, le fonti energetiche utilizzate dagli operatori sono anche quelle rinnovabili che agevolano l’immissione nell’aria di sostanze non tossiche derivate dalla produzione di energia (il sole, il vento, l’acqua, il calore). Risparmiare sui costi della luce e del gas, oltre ad essere più semplice non è mai stato così sostenibile.

Quando si installa un impianto energetico nel proprio appartamento o nel proprio ufficio, infatti, è bene tenere presente che tipo di impianto possa renderlo più efficiente sia da un punto di vista economico che soprattutto, energetico.

Oggi, poi, installare un impianto per la produzione di energia rinnovabile apporta molti benefici in entrambi i casi perché permette di diventare produttori di energia pulita e di poterci guadagnare vendendo agli altri operatori, l’energia in più che si produce nel proprio sistema.

Ad ogni modo, qualunque tipo di impianto si decida di installare è bene sapere che dal primo giugno i libretti che ne certificano l’efficienza cambieranno e chi è in possesso dei vecchi libretti dovrà provvedere a modificarli secondo le nuove norme.

La prima modifica sostanziale che verrà apportata sarà quella dell’accorpamento in un unico libretto di tutte le schede relative all’impianto che varieranno in base alle caratteristiche dell’impianto. Le tipologie di rapporto sulla base delle quali verrà stabilito il grado di efficienza energetica sono state messe a punto sia per i sistemi di riscaldamento che per quelli di condizionamento, di teleriscaldamento e di cogenerazione.

Il libretto di impianto è obbligatorio per tutti gli apparecchi, il rapporto di efficienza invece lo è solo per quegli impianti che subiscono regolarmente delle verifiche e che abbiano una potenza maggiore di 10 kw. Ovviamente, in base alla tipologia dell’impianto, le verifiche scatteranno in tempi diversi: se si tratta di caldaie a gas o a metano l’intervento è previsto ogni quattro anni, mentre è ogni due anni nel caso di impianti condominiali superiori a 100 Kw.

Queste nuove modifiche sono state introdotte dal decreto del 10 febbraio 2014 e sono il frutto del lavoro approfondito del Cti, ovvero del Comitato termotecnico Italiano: questo, in vista dei cambiamenti tecnologici dei nuovi sistemi energetici, ha deciso di uniformare la documentazione in merito all’efficienza energetica degli stessi.

Nel dettaglio, il libretto verrà compilato inizialmente dall’installatore del sistema nel momento in cui lo metterà in funzione e verrà poi aggiornato ogni volta che subirà la manutenzione dal manutentore stesso. Dal primo giugno, poi, l’utente responsabile dell’impianto dovrà scaricare il nuovo modello di libretto già disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e compilarlo in tutte le sue parti pronto per gli aggiornamenti del manutentore.

Il rapporto di efficienza energetica, invece, verrà compilato direttamente da chi fa la manutenzione e dovrà trasmetterlo all’ente locale che ne aggiornerà il catasto. I controlli, comunque, dovranno essere regolari secondo quanto stabilito dalla legge anche perché, le sanzioni in caso di mancato controllo, andranno dai 500 euro ai 3 mila euro (per i proprietari) e dai 1000 ai 6 mila euro per chi ha compilato il rapporto tecnico.