Ristrutturare casa in modo ecosostenibile, alcuni consigli utili

[28 aprile 2014]

In alcuni casi anche per ristrutturare casa scegliere un mutuo conveniente è meglio di un prestito: intorno ai 30 mila euro, infatti, i tassi di interesse dei mutui, in media, risultano più vantaggiosi. Per trovare quindi il mutuo più adatto a noi è possibile utilizzare un comparatore online che ci aiuti a confrontare i prodotti di Cariparma con quelli di Barclays, Hello Bank e così via che meglio rispondono ai bisogni delle nostre finanze familiari. Dopo essere riusciti a trovare il mutuo migliore, la ristrutturazione della casa necessita di un piano ben organizzato.

Bisogna innanzitutto pensare all’ordine secondo il quale si vogliono eseguire i lavori, scegliere i fornitori da contattare e anche fare un’importante scelta relativamente ai materiali da utilizzare. Una scelta che deve essere fatta soprattutto se si decide di ristrutturare casa in modo ecosostenibile. Inoltre, chi decide di ristrutturare casa avrà diritto, in alcuni casi, alle detrazioni fiscali e agli incentivi per la riqualificazione edilizia: tutto quello che c’è da sapere sull’argomento si può trovare in questo articolo di Altroconsumo.

In questo articolo vogliamo proporvi alcuni passi fondamentali per una ristrutturazione della casa ecosostenibile che quindi cerchi di ridurre al massimo l’impatto ambientale: innanzitutto è opportuno scegliere materiali di buona qualità, durevoli nel tempo e che quindi non necessitino di spese di manutenzione future. In più, la scelta di buoni materiali, se l’idea è quella di ristrutturare la casa per magari poi rivenderla, farà crescere il valore dell’immobile.

Bisogna dire che comunque la sostituzione, spesso inevitabile, dei materiali vecchi non è mai deale per quello che riguarda il rispetto dell’ambiente; d’altra parte in lavori di ristrutturazione della casa molto pesanti è inevitabile buttare via qualcosa. Si stima che per ogni metro quadrato di abitazione che subisce un intervento di ristrutturazione massiccio vengano prodotti circa 115 kg di materiali di scarto.

Un secondo consiglio riguarda la scelta di riparare anziche sostituire completamente: procedere alla completa eliminazione del vecchio e ristrutturare la casa dalle fondamenta, però, non è conveniente né dal punto di vista economico né rispettoso dell’ambiente. Nel caso di vecchi mobili, ma anche di tante altre parti dell’abitazione (pareti, infissi, ecc.), è sempre meglio riparare o svecchiare che sostituire: oltrettutto molti di questi lavori possono essere fatti autonomamente.

In questo modo la produzione di materiali di scarto sarà notevolmente ridotta e, di conseguenza, l’impatto ambientale; come spesso accade, inoltre, la conservazione dell’ambiente si accompagna bene al risparmio in termini economici. Anche scegliere materiali locali a km zero, oltre che farci risparmiare denaro, porterà un vantaggio in termini di ecostenibilità: limiteremo le emissioni di anidride carbonica di chi trasporta i materiali.

Ma puntare a un minor impatto ambientale non significa solo ridurre gli scarti, ma anche utilizzare sostanze che per loro stessa natura possono danneggiare l’ambiente: evitare quindi materiali che contengano sostanze chimiche pericolose per la nostra salute, ovviamente, ma anche difficili da smaltire o che presentino i cosiddetti VOC (composti organici volatili) che vengono immessi direttamente nell’ambiente da alcuni tipi di vernici o collanti per pavimenti.

Infine l’ultimo consiglio riguarda lo smaltimento corretto dei rifiuti: capire quali materiali andranno eliminati, chi lo farà (il proprietario o l’azienda che farà i lavori) e con quali modalità rappresenta un passo importante per una corretta ed ecosostenibile ristrutturazione della casa.

Marco Zaninelli