Ritratto del consumatore italiano di energia elettrica

Un’indagine di Elettricità Futura e Safe tra conoscenza e percezione

[27 novembre 2018]

Elettricità Futura, Associazione delle imprese elettriche italiane e Safe, organizzazione indipendente del settore energia e ambiente, hanno presentato l’indagine “Ritratto del consumatore di energia elettrica: un’indagine tra conoscenza e percezione” sul livello di conoscenza e la percezione dei consumatori nei confronti delle trasformazioni che sta affrontando il settore elettrico (transizione energetica, cambiamenti climatici, efficienza energetica), del libero mercato (benefici, rapporto fornitore cliente) e della bolletta dell’energia elettrica.

Raffaele Chiulli, Presidente Safe, evidenzia che «La ricerca permette di conoscere più da vicino la figura del consumatore, il suo livello di conoscenza in materia energetica, le sue preoccupazioni e aspettative. L’indagine fornisce così un ritratto del consumatore che suggerisce strumenti e informazioni per renderlo più consapevole del proprio ruolo e delle proprie scelte, ed è inoltre aiuta ad inquadrare più efficacemente le azioni tese a migliorare il rapporto cliente-fornitore».

Elettricità Ftufra e Safe sottolineano che «Il processo di decarbonizzazione dell’economia auspicato e perseguito a livello europeo e nazionale, sta disegnando un percorso che richiede il contributo di tutti i settori (elettrico, residenziale, servizi, trasporti, industria) e di tutti gli attori coinvolti (istituzioni, aziende, consumatori). La sfida della riduzione delle emissioni ha un concreto impatto sullo sviluppo di un mercato elettrico che deve essere in grado di integrare in modo efficiente le fonti rinnovabili e le nuove tecnologie, in particolare quelle legate alla digitalizzazione, nella sempre maggiore consapevolezza da parte dei consumatori, dei propri consumi e della possibilità di efficientarli e di partecipare attivamente al mercato elettrico.

L’indagine si basa su un  questionario, composto da 16 domande a risposta multipla, può esser suddiviso in tre macro aree di indagine: trend topic dell’energia; mercato; focus bolletta.

Dai risultati della  prima parte del questionarioemerge il profilo di un consumatore molto preoccupato dei cambiamenti climatici, soprattutto nell’età matura (45-64 anni). Ma un intervistato su due tra quelli che hanno dichiarato di essere molto preoccupati per i cambiamenti climatici, non conosce la causa, Va meglio tra chi ha tra i 18 e 34 anni, con il 61% che ha risposto correttamente (11% in più rispetto alla media).

Il tema della transizione energetica è ancora meno conosciuto rispetto a quello dei cambiamenti climatici: le risposte corrette sono state inferiori del 5%. E dal rapporto emerge che «Rispetto agli altri quesiti posti, il livello di istruzione ha un’incidenza minore mentre si conferma la maggiore conoscenza da parte

degli intervistati tra i 18 e i 34 anni. In generale l’interesse verso i temi energetici cresce con il livello di istruzione e per converso il disinteresse totale verso l’energia, rispetto alla media, è più elevato nella popolazione più matura (+7 pp) e con basso livello di istruzione (+11 pp)».

Se gli italiani sono abbastanza ignoranti in materia, però quasi il 40% non ritiene sufficienti i loro sforzi per un utilizzo più sostenibile dell’energia. Per il 20% degli intervistati, il maggiore impegno dipende comunque da un percepito aumento dei costi. I pareri negativi vengono soprattutto da persone mature e in un caso su 3, con alto grado di istruzione. Il giudizio positivo sull’operato dei fornitori è invece maggiore alla media, nella fascia di età 35-44 anni».

Anche per quanto riguarda alle tecnologie per ridurre le emissioni degli edifici, la conoscenza diminuisce con l’aumentare dell’età, ma oltre la metà degli intervistati, in tutte le fasce di età, riconosce il valore delle caldaie di ultima generazione, rispetto alle altre opzioni proposte. Così come risulta omogenea tra le generazioni, la preferenza per la risposta «auto ibride o elettriche» tra le tecnologie low carbon nel settore trasporti.

Il secondo blocco di domande riguardava la conoscenza del concetto di libero mercato e i relativi benefici e timori percepiti dai consumatori. I risultati dimostrano che 1 consumatore su 2 non conosce ancora il significato di libero mercato, «indipendentemente dal fatto di avere o meno abbandonato il regime di maggior tutela. Parlando dei vantaggi del passaggio al libero mercato, oltre la metà del campione, perlopiù con età superiore ai 45 anni, ne riconosce un beneficio economico. La popolazione tra 18-34 anni considera invece, in misura superiore alla media, il ruolo più attivo del consumatore e la possibilità di personalizzare le offerte, quali benefici della liberalizzazione. Sulla possibilità di cambiare fornitore ancora il 36% dichiara di non voler cambiare per mancanza di fiducia».

Tra gli ostacoli più percepiti dai consumatori riguardo al passaggio, l’indagine rileva in particolare «il timore di scoprire costi aggiuntivi e di incappare in un iter burocratico complesso».

Secondo il 28% degli italiani testati, il “fornitore ideale” dovrebbe informare di più su l’uso efficiente dell’energia,  per il 17% dovrebbe fornire servizi innovativi, mentre il 41% si dichiara disinteressato ad ogni ulteriore servizio.

L’ultimo blocco di domande dedicato a sondare la conoscenza del consumatore sui propri consumi e sul costo dell’energia, «ha rivelato un dato di impreparazione più alto rispetto a quello riscontrato per le altre tematiche precedentemente sondate. Il 60% dei consumatori non sa quanto costa un kWh di energia e il dato risulta slegato dal livello di istruzione, a conferma che si tratta di un dato trasversalmente ignoto ai più».

Un risultato simile si ha per la conoscenza dei fattori che determinano la bolletta di energia elettrica: solo il 41% del campione ha fornito la risposta corretta e anche se in questo caso la conoscenza aumenta con il livello di istruzione. Solo il 40% degli intervistati dichiara di conoscere il valore di costi e consumi annuale 1 consumatore su 4 che sostiene di controllare costantemente costi e consumi, non ricorda l’importa annuale della bolletta.

Simone Mori, Presidente Elettricità Futura , commenta: «Uno degli elementi principali del processo di transizione energetica è la centralità del consumatore finale che, come rivela l’indagine, chiede una quantità crescente di informazioni in merito a temi quali libero mercato, transizione energetica, efficienza energetica, e mostra al contempo un profondo interesse verso le nuove tecnologie che forniscono la risposta alle nuove esigenze. In tale contesto, gli operatori di settore sono chiamati ad offrire informazioni e servizi sempre più accurati e trasversali, che accompagnino i consumatori in un processo di scelta consapevole e attiva».

Elettricità Ftufra e Safe concludono: «L’identikit generale che si può ricavare dall’analisi degli esiti del questionario ci restituisce il profilo di un consumatore che si dichiara particolarmente preoccupato per i temi del cambiamento climatico e che si informa sui temi energetici, anche se non sempre risulta preparato. Passando invece di mercato, la panoramica risulta meno omogenea. Viene delineato un campione diviso spesso a metà tra consumatore consapevole e informato e consumatore superficiale e poco consapevole del significato di libero mercato e poco attento ai dettagli circa consumi e costi. Sembra perciò esserci notevole spazio per contribuire al miglioramento della conoscenza e della consapevolezza del consumatore da parte di istituzioni e imprese che dovranno lavorare su semplificazione ed efficienza per guadagnarsi la sua completa fiducia. D’altro canto non si può prescindere da una buona dose di proattività del consumatore che grazie ad una maggiore conoscenza e ad un dialogo aperto con i fornitori, potrà fare scelte “energetiche” più consapevoli ed efficienti».