Rivoluzione solare per la Repubblica Dominicana

Al via la seconda fase della costruzione del più grande impianto fotovoltaico dei Caraibi

[16 Gennaio 2020]

Nell’area centro-orientale della Repubblica Dominicana, nella provincia Monte Plata, è stato avviata la costruzione o della più grande centrale solare dei Caraibi, un passo concreto verso l’obiettivo uscire gradualmente dalla schiavitù dei combustibili fossili che strozza l’economia della Repubblica Dominicana e degli altri Paesi caraibici e ridurre quindi le emissioni di CO2.

Il governo di Santo Domingo è convinto che «Il progetto non avrà solo effetti importanti sull’ambiente, ma anche sull’occupazione, che sarà influenzata positivamente anche dal flusso turistico richiamato dalla realizzazione di un interessante centro espositivo dedicato all’ecosistema dell’isola».
Si tratta di un progetto avviato già da qualche anno – la prima fase con l’installazione di 33,4 MW si è conclusa nel 2016 – dalla General Energy Solution (GES, una consociata di Neo Solar Power Corporation), una compagnia di Taiwan, che è il frutto di un’attenta analisi dell’isola di Hispaniola – divisa tra Repubblica Dominicana e Haiti – dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico, ma che prende in considerazione anche i numerosi vantaggi derivati dalla forte insolazione ai Caraibi.

Secondo il governo l’impianto fotovoltaico – che nel giugno 2017 ha ottenuto il premio ambientale Atabey – dovrebbe produrre energia elettrica sufficiente a soddisfare la domanda energetica di circa 50.000 famiglie (la Ges inizialmente diceva 30,000), dando così un grosso contributo alla sostenibilità ambientale nella Repubblica Dominicana impedendo che ogni anno vengano emesse nell’atmosfera 40.000 tonnellate di CO2. Inoltre, il progetto prevede la creazione di centinaia di posti di lavoro nella centrale fotovoltaica e migliaia di posti nelle aziende di servizi e per le forniture necessarie.

Quincy Lin, presidente della GES ha detto che «Monte Plata Solar serve la comunità della Repubblica Dominicana non solo attraverso la generazione di energia pulita e sostenibile, ma anche con la stretta collaborazione con scuole e università nel promuovere la conoscenza delle energie rinnovabili e la creazione di posti di lavoro qualificati e specializzati».

La Repubblica Dominicana punta a realizzare un’opera totalmente sostenibile e «per questo il suo completamento avverrà nel rispetto di una serie di vincoli posti dal governo come condizioni essenziali». Infatti, la compagnia taiwanese GES dovrà preoccuparsi di «ripristinare la stessa superficie di vegetazione rimossa per realizzare l’impianto fotovoltaico e di rispettare gli elementi ambientali originari di un’ampia area della provincia di Monte Plata. Inoltre, la centrale solare dovrà includere anche un centro aperto ai visitatori riguardante l’energia rinnovabile e i vantaggi interconnessi ad essa».