Rossi: «Il naufragio della Concordia rimane una ferita aperta»

[2 luglio 2015]

CiaO costa CONCORDIA

Gli 85 progetti, finanziati con circa 118 milioni di euro, realizzati o in cantiere grazie al programma transfrontaliero PO Italia-Francia Marittimo 2007-2013  in dirittura d’arrivo e che sarà sostanzialmente replicato e potenziato con il nuovo PO 2014-20, riguardano soprattutto sicurezza in mare e controllo dell’ambiente marino, miglioramento della logistica e del trasporto di merci e passeggeri,  trattamento delle acque e dei rifiuti, prevenzione dei rischi idrogeologico e idraulico, interventi per l’energia rinnovabile, valorizzazione di luoghi storici, tradizioni culturali e popolari, interventi sociali e sanitari per promuovere pratiche sportive, riabilitative, reinserimento di lavoratori colpiti da crisi, prevenzione dei comportamenti a rischio, reti di servizi per le imprese.

Intervenendo a Pisa  all’incontro che ha riunito Toscana, Corsica, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Liguria e Sardegna, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha detto che «Sul Mar Mediterraneo le regioni costiere, per prime quelle italiane e francesi che sono riunite nel progetto marittimo transfrontaliero 2014-2020, devono approfondire una progettualità condivisa e comune, a partire dal tema sentitissimo dai cittadini della sicurezza, fondamentale dopo la tragedia della Costa Concordia. Dobbiamo puntare i fondi europei sulla sicurezza in mare monitorando la navigazione come è stato fatto nel Mar Baltico. Dobbiamo rendere la navigazione in mare precisa come quella aerea, diventando capaci di prevenire e controllare ad esempio gli sversamenti che continuano a inquinare, attraverso regole precise e valide in tutto il Mediterraneo».

Rossi non si nasconde che «Ci saranno opposizioni, ma la Toscana si batterà con questo obiettivo perché la Concordia rimane una ferita aperta, le conseguenze dei disastri in mare continuano nel tempo, vanno messe sotto controllo. E’ tutta l’economia del mare da sviluppare, partendo dal sistema cantieristico, attraverso misure condivise e unificando le forze. I privati devono attingere a fondi usati in modo mirato come fa la Toscana. Noi premieremo chi dimostra di muoversi in modo dinamico e capace di investire, senza ricercare assistenza. Abbiamo alzato la soglia di accesso, premiando chi spende subito, innova, e fa ricerca. Scelta non facile, ma necessaria per consolidare le imprese più attive e sane sul mercato. Abbiamo cercato di consolidare il sistema per rendere le nostre imprese competitive in un mondo sempre più concorrenziale, dando al contempo la possibilità di accesso alla logistica, alla formazione e ai servizi più moderni e necessari. Esistono poi le possibilità offerte da itinerari turistici che possono essere messe mettere in un comune progetto, e bisogna puntare anche sulla pesca attraverso l’integrazione dei fondi agricoli che la finanziano. Un programma comune moltiplica l’efficacia dei finanziamenti e aumenta la forza delle regione marittime che rappresentiamo qui per controbattere l’azione predominante delle grandi aggregazioni urbane sulle politiche europee. Il mare è invece centrale per lo sviluppo dell’intera Europa. Su questo dobbiamo essere capaci di costruire alcuni progetti mirati capaci di pilotare questa idea di sviluppo»

Rossi ha concluso sottolineando: «Puntiamo anche sul privato capace di gestire percorsi sviluppati nel connubio cultura-turismo nei siti di pregio di cui è ricca la Toscana così come lo sono tutti territori che sono presenti qui oggi. E’ la stessa strada che dobbiamo percorrere sul versante della ricerca dove i fondi europei diventano, come negli altri settori, volano occupazionale. E qui chiedo davvero un cambio di marcia nello sviluppo di capacità di monitoraggio l’influenza sull’occupazione dei fondi europei che attiviamo, per mirare la reale capacità degli stessi progetti ed essere capaci di selezionare la loro azione».

Ecco quali sono secondo la Regione Toscana i progetti più significativi già realizzati nell’ambito del programma:

Sicomar, mare più sicuro fra Capraia, Elba e Pianosa Questo progetto, di cui la Regione Toscana è capofila (partner Università di Cagliari, Arpa Liguria, Ifremer, Cbm, Consorzio Lamma. Centro studi europei Plural) è stato finanziato con 2 milioni di euro e ha permesso, fra le altre cose, di installare apparecchi ad alta tecnologia e radar HF per acquisire dati (correnti e moto ondoso) nell’area fra il canale di Corsica, Capraia, Elba e Pianosa, rendendo così più sicura la navigazione in queste acque. L’investimento comprende anche un veicolo di ricerca oceanografica, due strumenti di campionamento dell’acqua di mare (Ferrybox) a bordo di due navi in transito nell’area e una strumentazione onda-correntometrica. Quest’ultimo strumento, chiamato Wave Glider, permette l’analisi dello stato del mare mettendo in relazione dati meteo e dati sull’inquinamento.

Intermodalità e sicurezza nei trasporti Italia-Corsica Finanziato con oltre 1,5 milioni, il progetto di cui è capofila l’Autorità Portuale Piombino Elba, promuove l’intermodalità e la sicurezza dei sistemi portuali coinvolgendo i porti di Piombino, Livorno, Bastia. Punta a infornare i passeggeri attraverso la realizzazione di display, totem, pannelli (installati ad esempio sul molo di Piombino) ma anche a gestire attraverso piattaforme software i flussi di passeggeri in entrata e uscita dalle navi interfacciandosi con la piattaforma regionale di infomobilità.

Piattaforma infomobilità regionale Finanziata con 6 milioni, la piattaforma – che si interfaccia con il progetto precedente – è stata realizzata grazie ad un progetto che ha per capofila, anche in questo caso, la Regione Toscana. Ha permesso la realizzazione di un sistema integrato di informazioni per facilitare gli spostamenti via mare e via terra, in modo integrato, nel bacino sul quale si affacciano le regioni interessate. Sono stati realizzati un servizio di travel planning (dove si può pianificare un viaggio utilizzando un unico portale) e biglietteria on line, sia su dispositivo fisso che mobile, nonché una rete di gestione e monitoraggio del traffico. Pannelli a messaggio variabile sono stati installati nelle province di Lucca, Pisa, Massa Carrara.

Vento, porti e mare Il progetto, capofila l’autorità portuale di Genova, è finanziato con circa 1,7 milioni che sono serviti a installare anemometri per la misurazione del vento e stazioni meteo per il monitoraggio in tempo reale delle condizioni  meteo nei porti di Livorno, La Spezia, e Genova. Sono stati inoltre finanziati un sismometro per monitorare il moto ondoso nel porto di La Spezia e il potenziamento con nuovi parametri della piattaforma web per le previsioni meteo marine per aumentare la sicurezza delle navi in entrata nei porti. I destinatari, attraverso il web, sono capitanerie, piloti, rimorchiatori, ormeggiatori ecc.

Itinerario dei patrimoni accessibili Toscana, Sardegna, Liguria e Corsica hanno partecipato a questo progetto, di cui la Corsica è capofila, finanziato con 6 milioni, che si propone di rendere accessibile il patrimonio culturale dell’area, integrando risorse del patrimonio storico e circuiti turistici. Il progetto ha previsto cantieri sperimentali e iniziative come studi e ricerche, cui si affiancano azioni concrete per valorizzare musei e aree archeologiche, creando itinerari con segnaletica comune, accessi per disabili, interventi di conservazione.

Rete del romanico in Toscana, Sardegna, Corsica Regione sardegna, Provincia di Pisa, e Lucca, Collectivitè Corse, hanno creato un itinerario del romanico. Per la promozione è stata creata una app per la visione di un fumetto dal titolo “I custodi del tempo”, che può essere sfogliato su ipad e iphone.

Lane e colori del Mediterraneo Il progetto di cui è capofila CNR Ibimet e coinvolge come partner Provincia di Grosseto, del medio Campidano sardo, Provincia di Sassari e Chambre de Métiers dell’Haute Corse, finanziato con circa 2 milioni, ha permesso la costruzione, a Grosseto, di un impianto pilota per la produzione di estratti vegetali, su modello filiera corta, per la tintoria dei filati. L’investimento ha consentito anche la creazione di un laboratorio chimico e strumentale, infrastrutture per la logistica, strutture per la raccolta e la vendita e servizi di marketing territoriale e turistico imperniati sulle lane locali.

Giovani e scuole I giovani sono stati coinvolti anche in progetti per la promozione di un confronto fra culture e della ricerca di una comune identità, grazie a interventi in 37 scuole (progetto “Al di là dal mare”).