Rugiada contro Chernobyl: 30 anni dopo continua il sostegno ai bambini colpiti dalle radiazioni

A Grosseto Legambiente organizza aperitivi denuclearizzati, escursioni eoliche e proiezioni di video per non dimenticare

[26 aprile 2016]

Chernobyl memorial

Sono passati 30 anni dal disastro nucleare di Chernobyl e la situazione in Bielorussia, Russia e Ucraina è ancora gravissima. Ancora 3 milioni di persone vivono in zone radioattive, dove i livelli di contaminazione continuano a essere elevati soprattutto nelle derrate alimentari, provocando tumori e leucemie soprattutto nei bambini, che sono i soggetti più vulnerabili. In Bielorussia sono oggi 1.141.000 le persone, di cui 217.000 solo bambini, che vivono nelle zone contaminate, con un aumento delle patologie tumorali.

Così, a 30 anni dal disastro nucleare, grazie al Progetto rugiada di Legambiente 100 bambini provenienti dalle zone contaminate ricevono ogni anno visite sanitarie e un’accoglienza di un mese in un centro ecosostenibile della Bielorussia, dove i bambini possono ricevere visite sanitarie e mangiare cibo non contaminato, giocare e fare attività didattiche. Tutto questo – sottolineano dal Cigno Verde – grazie all’aiuto di Weleda Italia, azienda leader nel settore della cosmesi naturale, e dell’8X1000 della Chiesa Valdese

«Abbiamo il dovere – spiega Angelo Gentili, responsabile Legambiente solidarietà – di occuparci delle popolazioni colpite dal disastro partendo proprio dai bambini, che sono i soggetti più vulnerabili. Il nostro aiuto passa principalmente dal Progetto rugiada (solidarietalegambiente.it). Oltre a questo stiamo installando serre per permettere ai bambini residenti nelle zone contaminate di mangiare verdure pulite. Questo è il nostro piccolo contributo alle vittime del disastro nucleare. Chiediamo a questo punto che la Comunità internazionale intervenga per aiutare la popolazione e mettere in sicurezza la centrale».

Oltre alle iniziative internazionali, Legambiente continua a portare avanti con forza anche iniziative locali: oggi in particolare, per ricordare il trentennale della tragedia nucleare di Chernobyl, Legambiente organizza a Grosseto e provincia una serie di incontri per tenere alta l’attenzione su un disastro ancora in corso. Aperitivi denuclearizzati, escursione con le scuole al Parco eolico di Poggi alti per spiegare l’energia eolica, e proiezioni di video.

Stamattina visita al Parco eolico di Poggi alti, in località Murci a Scansano, dove gli educatori di Legambiente parlano con  gli studenti della scuola primaria di Magliano in Toscana di energie pulite e per spiegare loro l’importanza delle pale eoliche.

Nel pomeriggio nella sala mediateca Clarisse arte, dalle 16 alle 19, sarà proiettato il documentario “Diario di un cronista”, di Sergio Zavoli, che documenta l’arrivo a Cernobyl del giornalista pochi mesi dopo l’esplosione nucleare. L’evento sarà organizzato grazie alla disponibilità della Fondazione Grosseto cultura.

Alle 18,30 al Comix cafè ci sarà la presentazione del dossier “Ti ricordi Chernobyl?”, uscito sul numero di aprile de La Nuova Ecologia, la rivista mensile di Legambiente, che sarà regalata ai presenti. All’incontro parteciperanno Angelo Gentili responsabile Legambiente solidarietà, Lucia Venturi giornalista e Paolo Diciotti Volontari per l’infanzia onlus.

A partire dalle 19, infine, al Caffè Ricasoli aperitivo denuclearizzato con in regalo una copia de La Nuova Ecologia.