Santa Fiora, con Amiata Energia nuovo piano di sviluppo per il teleriscaldamento geotermico

Definito il nuovo assetto societario, s’inaugurano e si rinnovano anche gli uffici. Balocchi: «Ci sono le condizioni per avviare una proficua collaborazione»

[19 febbraio 2018]

Amiata Energia – la società concessionaria del teleriscaldamento urbano del Comune di Santa Fiora, che con 40 km di tubazioni serve già 850 utenze – si rinnova per garantire un servizio sempre più efficiente sulla rete esistente, e impostarne l’ampliamento alle zone ancora non coperte.

E l’inaugurazione della nuova sede a Santa Fiora è l’occasione per condividere l’avvio di questo nuovo corso con la cittadinanza.

«Amiata Energia – spiega il presidente Luca Musante – ha in programma progetti di sviluppo della rete molto significativi ed interessanti relativi al centro storico e condivisi con l’amministrazione comunale, oltre alla previsione del consolidamento della rete esistente attraverso gli allacciamenti di altri utenti. L’inaugurazione rappresenta l’occasione per incontrare di persona gli utenti dei nostri servizi e tutti i cittadini che vogliono conoscere le nostre iniziative».

Amiata Energia SpA dal 15 gennaio è infatti detenuta per l’b da Siram SpA (gruppo italiano con più di 100 anni di storia appartenente alla multinazionale francese Veolia) e per il restante 20% dal Comune di Santa Fiora.

La nuova strategia di sviluppo aziendale si basa fondamentalmente sull’estensione dell’attuale rete di teleriscaldamento al centro storico di Santa Fiora, le cui abitazioni potranno essere allacciate e potranno usufruire di un sistema innovativo per attivazione e controllo da remoto basato sulla fibra ottica: l’adozione di questa nuova tecnologia rientra tra le iniziative promosse dal Comune di Santa Fiora per rilanciare il ripopolamento del centro cittadino.

Il progetto prevede inoltre interventi di miglioramento ed ammodernamento sui tratti esistenti e un piano di estensione della rete che prevede di allacciare nuove utenze nelle altre zone limitrofe, attualmente non servite.

«Ad Amiata Energia l’augurio di una positiva ripartenza – commenta il sindaco Federico Balocchi, presente all’inaugurazione – Cambia l’assetto societario con l’uscita del socio privato che aveva costruito buona parte dell’impianto. L’auspicio è che si possa superare la situazione di stallo determinata ormai da anni dal contrasto fra i soci privati e che la presenza di un unico socio privato, che è una società leader in Italia per il riscaldamento, dia ad Amiata Energia una guida industriale, che finora è mancata. Ci sono le condizioni per avviare una proficua collaborazione, tenendo presente che il nostro principale obiettivo rimane la soddisfazione degli utenti e l’affidabilità del servizio».

Il programma di Amiata Energia S.p.A. – argomentano dall’azienda – si configura come un’iniziativa sostenibile ed innovativa che prevede il recupero di parte del calore prodotto dalla centrale geotermica di Bagnore, nata per la produzione di energia elettrica attraverso l’utilizzo delle risorse geotermiche del territorio toscano.

Il calore derivante della centrale di Bagnore, che si presenta in origine sotto forma di vapore, viene trasformato in acqua calda a 90° grazie alla centrale di scambio termico costruita da Amiata Energia (composta da due scambiatori da 15MW) e distribuito agli utenti attraverso una rete di teleriscaldamento che va a coprire varie zone del territorio comunale di Santa Fiora (con una estensione complessiva di ben 40 km di tubazioni interrate).

Il ricorso ad una fonte energetica rinnovabile, la geotermia, contribuisce a ridurre le emissioni inquinanti e i gas dannosi per l’effetto serra, permettendo di migliorare la qualità dell’aria.