Se per ridurre le emissioni di CO2 delle auto si guarda ai… fanali

[11 febbraio 2015]

L’Ue ha approvato il sistema Daimler AG di illuminazione esterna efficace mediante l’uso di diodi a emissione di luce (Led) come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture. La relativa decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di ieri. La nuova tecnologia permette di ottenere una riduzione delle emissioni almeno pari a 1 g di CO2/km.

Il fabbricante Daimler AG ha presentato nel 2013 una richiesta di approvazione come tecnologia innovativa di un sistema di illuminazione esterna efficace mediante led per i proiettori anabbaglianti e abbaglianti, le luci di posizione anteriori e le luci di illuminazione della targa.

Daimler ha dimostrato che la percentuale di autovetture nuove immatricolate nell’anno di riferimento 2009 che utilizzavano i led per i proiettori anabbaglianti, i proiettori abbaglianti, le luci di posizione anteriori e le luci di illuminazione della targa è inferiore al 3%. Dunque, qualsiasi costruttore che intenda beneficiare di una riduzione delle emissioni specifiche medie di CO2 al fine di soddisfare l’obiettivo per le emissioni specifiche attraverso un risparmio di CO2 derivante dall’uso della tecnologia innovativa deve fare riferimento alla decisione di approvazione dell’Ue nella sua domanda di certificato di omologazione CE per i veicoli interessati.

Il sistema Daimler AG è una delle tecnologie innovative che sommata ad altre cerca di ridurre l’inquinamento di Co2. Non esiste, infatti, una vera e propria tecnologia innovativa e rivoluzionaria che da sola riesca a risolvere il problema dell’inquinamento. Bensì, esistono tante piccole tecnologie che, messe insieme, riescono a raggiungere livelli di efficienza elevati e portano a livelli di emissioni contenuti.

Prime tra tutte, le tecnologie applicate al gruppo motopropulsore e alla trasmissione e le tecnologie ecocompatibili innovative che vengono approvate dalla Ue come ad esempio incapsulamento del vano motore, l’alternatori a efficienza di generazione, il tetto solare con funzione di caricabatterie ecc… Nell’ambito delle tecnologie ecocompatibili rientrano di diritto anche i sistemi di illuminazione del veicolo: proiettori e fanali a led, tecnologie che potenzialmente possono assicurare un risparmio di emissioni CO2 al chilometro.

E’ il regolamento del 2009 che prevede la possibilità di presentare e utilizzare nuove tecnologie per la ridurre l’emissione di CO2. Del resto il suo obiettivo è quello di definire livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove immatricolate nella Comunità che contribuiscano ad attuare l’approccio comunitario integrato. Un approccio volto a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri garantendo al contempo il corretto funzionamento del mercato interno.

Incentivare l’industria automobilistica a investire nelle nuove tecnologie può contribuire alla riduzione delle emissioni. In tale ottica l’Ue promuove l’innovazione ecocompatibile:  da un lato promuove lo sviluppo di tecnologie innovative, in quanto le loro emissioni sono significativamente più basse di quelle delle autovetture tradizionali, e dall’atro promuove la competitività a lungo termine dell’industria europea cercando di crea un maggior numero di posti di lavoro qualificati in questo campo.