Sì del Parlamento europeo alla riduzione della rumorosità dei veicoli

Secondo l'Oms nell'Europa occidentale la rumorosità del traffico causa ogni anno la perdita di oltre un milione di anni di vita in buona salute

[3 aprile 2014]

Oggi il Parlamento europeo ha votato a favore della proposta della Commissione Ue, presentata nel dicembre 2011, per ridurre la rumorosità dei veicoli. Secondo quanto approvato dagli europarlamentari «I valori limite di rumorosità saranno quindi ridotti di 4 dB(A) per le autovetture, i furgoni, gli autobus e i pullman; per gli autocarri di 3 dB(A). Complessivamente, questi provvedimenti ridurranno l’inquinamento acustico dei veicoli del 25% circa». L’Organizzazione mondiale della sanità calcola che nell’Europa occidentale il rumore del traffico causi ogni anno la perdita di oltre un milione di anni di vita in buona salute. Ridurre il rumore del traffico è perciò essenziale per migliorare la salute e la qualità della vita dei cittadini europei.

La proposta di ridurre la rumorosità dei veicoli riguarda auto, furgoni (veicoli commerciali leggeri), autobus, autocarri leggeri e pesanti e pullman. Era dal 1996 che, nonostante l’aumento del traffico, non venivano cambiati i valori limite di rumorosità dei veicoli non erano stati cambiati ed ora saranno ridotti in 3 fasi: «La prima fase  – spiega la Commissione – prende avvio 2 anni dopo la pubblicazione dell’approvazione definitiva della proposta odierna; la seconda inizia tra 5/7 anni; la terza, tra 10/12 anni. Inoltre, per misurare le emissioni sonore un metodo di prova nuovo e più rappresentativo garantirà che il livello sonoro dei veicoli in condizioni di guida su strada non si discosti dai risultati della prova di omologazione, saranno inserite nella procedura di prova le Additional sound emission provisions (Asep). Si tratta di disposizioni preventive grazie alle quali le emissioni sonore di un veicolo in condizioni di guida su strada non si discosteranno in misura significativa da quelle registrate durante la prova di omologazione di un veicolo specifico.

La proposta prevede anche la possibilità di munire i veicoli elettrici e i veicoli ibridi elettrici di Acoustic Vehicle Alerting Systems, che permetteranno l’uso di dispositivi di generazione del suono solo se adeguati, contribuendo così anche a un’armonizzazione della tecnologia applicata. Dopo un periodo transitorio di 5 anni, la loro installazione sarà obbligatoria su tutti i veicoli elettrici ed elettrici-ibridi. Cosa che farà aumentare la sicurezza stradale e aiuterà indubbiamente ad evitare investimenti e incidenti stradali.

Il commissario Ue all’industria ed all’imprenditoria, Antonio Tajani, ha ricordato che «Le emissioni sonore dovute al traffico stradale, che i nostri cittadini sono costretti a subire verranno significativamente ridotte. Sono lieto che l’accordo raggiunto dal Parlamento e dal Consiglio mantenga nel complesso gli ambiziosi livelli voluti dalla Commissione e renda inoltre più facile per i costruttori europei esportare automobili al di fuori della Ue».

La Commissione conclude: «Avere norme basilari identiche in tutta la Ue agevola l’acquisto, la vendita e l’uso di veicoli in tutti gli Stati membri e garantisce l’applicazione delle stesse norme di salute, sicurezza e ambientali nell’intera Ue. Grazie a questa proposta, l’attuale normativa Ue sulle emissioni sonore dei veicoli sarà aggiornata e adeguata ulteriormente a norme Onu riconosciute a livello internazionale. Ciò consentirà ai costruttori automobilistici europei un migliore accesso al mercato dei Paesi terzi che sono parti contraenti dell’accordo Unece del 1958, e stimolerà la competitività dell’industria europea».