Si rafforzano le aziende italiane delle rinnovabili, ma gli investimenti migrano all’estero

L’Irex annual report individua nel 2015 operazioni per 9,9 miliardi di euro, solo 1,25 sono per nuovi impianti e progetti in Italia

[21 aprile 2016]

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Gli investimenti nelle energie rinnovabili da parte delle aziende italiane crescono, seguendo quella che d’altronde è la tendenza comune in tutto il mondo, ma sono diretti prevalentemente all’estero – e quando invece guardano entro i confini nazionali solo in piccola parte sono dedicati alla realizzazione di nuovi impianti. È questa la sintesi offerta nel nuovo rapporto annuale prodotto da Irex, il think tank della società italiana di consulenza Althesys dedicato alle energie rinnovabili che dal 2008 analizza l’evoluzione dell’industria italiana delle rinnovabili nel contesto internazionale.

Come di consueto lo studio mappa gli investimenti nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica realizzati nel corso del 2015 in Italia da aziende italiane e straniere, e all’estero dalle sole imprese italiane. Nel 2015 si sono registrate 140 operazioni (quelle in efficienza energetica coprono il 17% del totale, in forte crescita rispetto al 5% dell’anno precedente), che in totale hanno dato luogo ad investimenti per 9,9 miliardi di euro, pari a 6.231 MW, +31,5% rispetto al 2014, anno che d’altronde è stato di particolare magra, con un calo degli investimenti rispetto al 2013; la crescita esterna – per esempio acquisizioni – ha superato quella per linee interne, contando per il 53% del totale. Lo stesso dicasi per la parte dei 9,9 miliardi di euro dedicata alla realizzazione dei nuovi impianti e progetti: in quest’ambito l’Irex annual report registra 2.402 MW e 3,77 miliardi di euro investimenti, con due terzi delle operazioni avvenute all’estero. Se ne deduce che per il mercato italiano gli investimenti in nuovi impianti rilevati da Althesys ammontano nel 2015 a soli 1,25 miliardi di euro, valore non lontano da quello già evidenziato dall’Unep nel suo rapporto Global trends in renewable energy investment ma assai distante dal record di investimenti realizzato in Italia nel 2011 (31,7 miliardi di dollari).

Ciò nonostante gli investimenti in rinnovabili ed efficienza energetica hanno ormai ridisegnato il mercato italiano in modo indelebile, e continueranno a farlo in futuro – anche se con modalità per il momento diverse rispetto al recente passato: non a caso il rapporto Irex s’intitola quest’anno “La trasformazione dell’industria italiana delle rinnovabili tra integrazione e internazionalizzazione”.

«Il mercato dell’energia – spiega l’economista Alessandro Marangoni, coordinatore della ricerca e Ceo di Althesys – è in continuo mutamento, grazie alle rinnovabili che hanno svolto un ruolo centrale e competitivo anche rispetto alla generazione tradizionale. Le imprese sono chiamate oggi ad affrontare una nuova sfida: quella della digitalizzazione delle reti elettriche che sta facendo nascere anche in Italia innovativi modelli di business, in grado di unire energie rinnovabili, efficienza energetica e nuovi servizi».

L’impulso dato dalle rinnovabili negli anni scorsi ha fatto crescere le aziende italiane, che ora stanno investendo sempre più sui mercati emergenti – esercitando sì il proprio know how, ma allontanando le ricadute positive dall’Italia –, e al contempo ha cambiato radicalmente un settore energetico maturo come quello italiano ed europeo, con una mutazione tecnologica e strategica delle utility e con nuovi modelli di business e di consumo.

Negli ultimi anni – sottolinea infatti l’Irex – l’avvento delle rinnovabili ha trasformato il mercato elettrico, dalla formazione dei prezzi agli effetti sul dispacciamento. E proprio le rinnovabili pongono con forza la necessità di un nuovo market design, che faccia leva sulla digitalizzazione e l’ammodernamento delle reti elettriche: le analisi per il 2015 e al 2025 mostrano una sostanziale capacità di fronteggiare i picchi di fabbisogno, mentre eventuali criticità sono gestibili con le attuali capacità di import e i potenziamenti delle interconnessioni previsti.