Siena, l’economia circolare passa dalle Cortine: 210mila tonnellate di materiali avviate a riciclo

Il Consiglio comunale senese in visita all’impianto Sienambiente attivo dal 2002

[8 marzo 2017]

Quando l’impianto di Sienambiente nel sito delle Cortine (Asciano) ha iniziato la propria attività, ormai 15 anni fa, quello dell’economia circolare era ancora un termine da coniare. Eppure i suoi principi erano già praticati: a partire dal 2002 dalle Cortine sono state avviate a recupero di materia circa 210 mila tonnellate di materiali (vetro, plastica, metalli, tetrapak, carta e cartone) e a recupero energetico 243 mila tonnellate di rifiuti non riciclabili. Nel solo 2016 sono inoltre state trattate 17.720 tonnellate di frazione organica e verde da raccolta differenziata, dalle quali sono state prodotte 3.900 tonnellate di compost.

Numeri importanti che il Consiglio comunale di Siena ha voluto conoscere da vicino, andando in visita – dopo quella compiuta a inizio anno al termovalorizzatore di Foci, dal quale arriva energia pari a quella consumata annualmente da 43mila toscani – alle Cortine, dove vengono trattate le raccolte differenziate di tutta la provincia.

I consiglieri sono entrati all’interno dell’impianto di selezione, valorizzazione e compostaggio, per conoscere le attività necessarie per avviare a riciclo i materiali conferiti. Attività che hanno anche un significativo impatto sociale sul territorio: nell’impianto lavorano attualmente 50 addetti tra diretti e indiretti (mentre il personale delle imprese dell’indotto è di circa 100 persone), e ogni anno il sito accoglie centinaia di studenti delle scuole della provincia di Siena ai quali viene spiegato il ciclo integrato dei rifiuti.

Nel ribadire l’importanza e il ruolo svolto dall’impianto in linea con quanto previsto dal Piano provinciale dei rifiuti, strumento di pianificazione alla base dell’autosufficienza impiantistica provinciale, il presidente di Sienambiente Alessandro Fabbrini, ha commentato così i dati delle Cortine: «L’impianto delle Cortine rappresenta un importante anello per la costruzione e l’affermazione di un sistema di economia circolare – ha dichiarato Fabbrini. Punto di congiunzione tra i rifiuti che i cittadini differenziano e le industrie che riciclano i materiali realizzando nuovi beni di consumo, quella delle Cortine è una realtà attiva da 15 anni che rappresenta una tangibile esperienza di ciò che viene fatto dopo la raccolta differenziata».

Un’esperienza in più a testimoniare quanto sarebbero vuote le lodi all’economia circolare senza che sul territorio ci fossero gli impianti per praticarla davvero, ogni giorno.

L. A.