Sinistra Italiana contro l’ad di Enel Starace: «Dichiarazioni di stampo fascista» (VIDEO)

Aveva detto alla Luiss: «Creare malessere e poi colpire le persone che si oppongono al cambiamento»

[19 maggio 2016]

Starace

I senatori di Sinistra Italiana denunciano con un comunicato stampa (supportato da un video) quanto successo il  14 aprile: «Di fronte agli studenti della Luiss, l’Ad di Enel Francesco Starace ha rilasciato alcune dichiarazioni estremamente allarmanti».

Secondo i senatori di SI, durante la sua lectio alla Luiss, ospite dell’iniziativa “AD esempio per spiegare come si dirige un’azienda,  «Starace ha affermato che, per cambiare un’organizzazione aziendale, è necessario che “un manipolo di cambiatori distrugga fisicamente i gangli” che si oppongono al cambiamento. A tal fine bisogna “creare malessere e poi colpire le persone che si oppongono al cambiamento” in modo da suscitare paura nell’intera organizzazione. Così “in pochi mesi” l’organizzazione capirà, “perché alla gente non piace soffrire”».

Si fatica a credere che sia la stessa persona favorevole alle energie rinnovabili e che ha impresso una svolta in tal senso all’Enel e che solo il 29 marzo illustrava a  Matteo Renzi la nuova centrale solare di Stillwather in Nevada, che il  Presidente del Consiglio  definì la più innovativa del mondo, «Merito di Enel è Enel Greenpower». E a ragione, visto che si tratta della prima centrale elettrica ibrida al mondo per la produzione combinata geotermica-fotovoltaica-termodinamica.

Renzi in quell’occasione scrisse in un post su Facebook: «Con il Ceo Francesco Starace raccogliamo i frutti di un lungo lavoro di anni che ha visto l’azienda italiana diventare una delle principali compagnie del mondo per il geotermico, per il solare fotovoltaico, per il solare termico – tutte realtà presenti in Nevada con una combinazione tecnologica unica – e comunque molto forte anche su eolico e idroelettrico».

Ma in quel post di Renzi tornano alcune delle parole utilizzate – a quanto pare in ben altra maniera –  da Starace alla lectio alla Luiss: «Il futuro dell’energia è innanzitutto la tecnologia: investire sulla ricerca, non aver paura del futuro e della scienza. Cose che Enel fa egregiamente, anche a livello globale. Chi teme la ricerca e l’innovazione è destinato a vivere nella paura. E perdere tutte le sfide del domani».

Starace disse: «La lezione che stiamo imparando da questo sito sarà la chiave per lo sviluppo di altri siti ibridi nel mondo. Continueremo a investire nelle nuove soluzioni tecnologiche per ottimizzare gli asset esistenti e crescere, mantenendo l’innovazione e l’efficienza come chiave-guida del nostro piano strategico».

Una lezione che evidentemente non si applica nelle politiche del lavoro di Enel, almeno secondo il senatore di Sinistra Italiana Giovanni Barozzino che, riguardo alle dichiarazioni di Starace alla Luiss  ci va giù molto pesante: «Sono idee che non esito a definire di stampo fascista, forse ispirate da quel cognome evocativo oppure dalla suggestione del “bivacco di manipoli” di cui parlava il Duce. Di certo si tratta di una strategia diametralmente opposta a qualsiasi concezione democratica del diritto del lavoro».

Sinistra italiana ha annunciato un’interrogazione rivolta al ministro dello sviluppo economico e Barozzino conferma: «Abbiamo presentato un’interrogazione al Senato, per chiedere al ministro dello Sviluppo come intenda procedere nei confronti di un manager che suggerisce ai giovani l’uso di squadracce aziendali per distruggere chi si oppone alla sua visione aziendale e seminare paura nell’intera organizzazione. Ricordo che Enel, pur se quotata in borsa, non è un’azienda privata. E’ pertanto responsabilità diretta del governo intervenire contro un manager che fa strame dei più elementari diritti del lavoro».

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  • Francesco Starace - Ospite "AD esempio" in LUISS