Smart Home, la casa ecosostenibile per le persone diversamente abili

La geotermia è tra le fonti energetiche rinnovabili usate per climatizzare la struttura, la prima nel suo genere

[21 febbraio 2014]

disabili

Il progetto si chiama Smart Home, ovvero case intelligenti che possano andare incontro alle esigenze delle persone diversamente abili, costruite  coniugando criteri di edilizia ecosostenibile e utilizzo di energie rinnovabili.

E’ la prima struttura in Italia (addirittura forse in Europa) e, una volta ultimata, il progetto sarà presentato a Bruxelles presso la sede della Commissione Europea per dimostrare le potenzialità di nuovi modelli abitativi sostenibili per le persone e per il pianeta, che siano al contempo in grado di offrire il massimo comfort.

L’edificio, in via di realizzazione a Castelfranco Veneto, è stato ideato dall’ingegner Paolo Berro, egli stesso disabile a seguito di un incidente, con la consulenza del designer Aldo Cibic e con il supporto dello studio trevigiano Play Architetti; prevede una struttura su due piani fuori terra con due abitazioni indipendenti, più uno interrato riservato a autorimessa, vani tecnici e depositi.

«L’accessibilità -scrive Paolo Berro in una nota di presentazione della Smart Home – è un concetto, un’ideale cui si tende per ottenere una parità di diritti e di doveri, un’uguaglianza che consente la partecipazione dell’individuo alla vita sociale nella quale è, di fatto, soggetto».

L’edificio sarà realizzato in legno seguendo i criteri della bioedilizia, della domotica e del risparmio energetico, privo di barriere architettoniche, con la possibilità quindi  di accedere a tutte le aree  e servizi senza ostacoli o difficoltà, perché prevede gli spazi di manovra necessari per una perfetta mobilità su sedia a rotelle, porte scorrevoli automatizzate per l’accesso alle stanze e tapparelle motorizzate.

Tutti i dispositivi elettronici presenti nella casa potranno essere gestiti tramite l’uso della voce, sfruttando un software di riconoscimento vocale.

L’utilizzo integrato di diverse tipologie di fonti rinnovabili consentirà  all’abitazione di essere indipendente dal punto di vista energetico, nonostante sia previsto l’uso dell’elettricità invece della rete gas anche per la cucina; l’involucro edilizio permetterà infine l’isolamento termico della struttura impedendo dispersioni di calore.

«Abbiamo  previsto l’uso delle tecnologie più evolute -sottolinea l’ingegnere- per alimentare la casa in maniera sostenibile e garantire un elevato comfort termico in tutte le stagioni, studiando la migliore combinazione per ottenere il massimo rendimento con il minor consumo».

Sul tetto saranno installati pannelli fotovoltaici che permetteranno l’alimentazione energetica delle pompe di calore e delle utenze domestiche come l’ascensore, le porte e le finestre motorizzate; i pannelli solari termici garantiranno la produzione di acqua calda e  l’integrazione del calore nel sistema di riscaldamento–raffrescamento che sarà alimentato da sonde geotermiche. Per l’illuminazione, infine, saranno utilizzate sorgenti a basso consumo energetico (LED).

Per saperne di più, è stato creato il sito www.smarthomeproject.it, in cui è possibile seguire, giorno dopo giorno, tutte le fasi evolutive del progetto ma anche informarsi sui partner e sulle tecnologie utilizzate.