Prima volta in un mega-impianto a concentrazione dell’Arizona

Solare, l’ultima frontiera sono le batterie al sale per stoccare l’energia (PHOTOGALLERY)

[10 ottobre 2013]

L’impianto solare da 280 Mw di Solana, appena collegato alla rete in Arizona, ha una caratteristica unica: è la prima volta che negli Usa un mega-impianto solare  utilizzerà “‘salt battery”, batterie al sale per stoccare l’energia da immettere in rete di notte e quando non c’è sole.

Secondo l’Arizona Public Service (Aps), l’impianto, che si estende su 3 miglia quadrate vicino a Gila Bend, a circa 70 km a sud ovest di Phoenix, «Utilizzerà stoccaggio di energia termica, sotto forma di un sistema a sale fuso, per continuare a produrre energia pulita senza luce solare. Questa tecnologia consente a Solana di produrre elettricità a pieno regime fino a sei ore dopo il tramonto, comprese le prime ore della sera, quando la domanda degli utenti è solitamente al picco in Arizona».

Si tratta di un grande passo in avanti rispetto alla tecnologia solare fotovoltaica più comune, che richiede luce diretta del sole per produrre elettricità. Come fa notare Triple Pundit, «Non solo Solana è una svolta tecnologica in termini di accumulo di energia termica, è anche il più grande impianto al mondo ad utilizzare specchi parabolici per concentrare l’energia solare. Questa tecnologia solare a concentrazione (Csp) usa gli specchi per concentrare il calore del sole su tubazioni, riscaldando un olio sintetico che scorre verso le caldaie, che creano il vapore che aziona due turbine a 140 MW per la produzione di energia elettrica, molto simile a una centrale elettrica tradizionale».

Lo stoccaggio dell’energia termica avviene utilizzando sale fuso, per continuare a produrre  vapore anche dopo il tramonto. Abengoa Solar, la filiale della multinazionale spagnola che gestisce l’impianto, spiega che «Questa capacità di produrre elettricità quando necessario, o dispacciabilità, è una delle caratteristiche uniche della concentrazione dell’energia solare rispetto ad altri tipi di energie rinnovabili» e aggiunge: «La dispacciabilità elimina anche problemi di intermittenza che le altre fonti rinnovabili, come l’eolico e il fotovoltaico, i conti con, fornendo stabilità alla rete e aumentando così il valore dell’energia generata da Csp».

Abengoa ha attualmente 1.223 MW di solare a concentrazione in esercizio e 430 MW in costruzione. E’ la più grande company Csp al mondo ed una delle poche costruisce e gestisce sia torri solari che e impianti con collettori parabolici.

L’Aps, la più grande utility dell’Arizona, attraverso un accordo di acquisto di energia con Abengoa, ha già comprato tutta l’energia elettrica prodotta dall’impianto solare per i prossimi 30 anni, cos’è in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero di 70.000 famiglie statunitensi (al top dei consumi di energia pro-capite), l’utility ha detto che «l’aggiunta di Solana, che farà aumentare il nostro solar energy portfolio di circa il 50% ed avremo 750 megawatt di energia solare nel nostro sistema entro la fine del 2013, abbastanza per servire 185.000 clienti in Arizona».

La costruzione di Solana ha portato alla creazione di oltre 2.000 posti di lavoro e di una filiera nazionale che si estende a 165 aziende in 29 Stati Usa. L’investimento totale dell’impianto è di circa due miliardi di dollari e Solana ha ricevuto un prestito garantito di 1,45 miliardi dollari dall’Federal Loan Guarantee Program del Dipartimento dell’energia Usa  che ha reso possibile la costruzione di Solana, la creazione o il mantenimento di migliaia di posti di lavoro, sia nella costruzione dell’impianto che diretti e indiretti nella catena di fornitura, oltre a rifornire il Southwest  Usa di energia pulita e sostenibile, utilizzando tecnologie innovative.