Spalma incentivi, Assorinnovabili e Anie Confindustria a Renzi: «Non fermi la green economy»

[24 luglio 2014]

L’Associazione dei produttori, dell’industria e dei servizi per le energie rinnovabili (Assorinnovabili) che riunisce e rappresenta i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, i fornitori di servizi professionali, tecnologie e componenti attivi nella filiera rinnovabile e Anie Confindustria, che ha oltre 1.200 aziende associate e circa 410.000 occupati, si rivolgono al presidente del Consiglio Matteo Renzi con una durissima nota comune riguardo alla già discussa questione degli spalma incentivi : «I primi testi dell’articolo 26 del decreto spalma-incentivi con le percentuali di rimodulazione delle tariffe dal 1 gennaio 2015 che emergono dalle stanze delle Commissioni Industria e Ambiente del Senato ci lasciano senza parole. Se possibile, si sta producendo un provvedimento che è ancora peggiore rispetto a quanto era stato finora ipotizzato».

Le due associazioni di categoria ribadiscono con forza che «Gli interventi retroattivi sulle tariffe incentivanti dell’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici non solo sono gravemente dannosi per l’economia del settore e di tutto il Paese, ma rappresentano un grave vulnus del sistema democratico perché di fatto rendono carta straccia degli accordi già sottoscritti tra lo Stato e le sue imprese. Il Governo ha ignorato tutte le proposte alternative che erano state avanzate da Confindustria, AssoRinnovabili e Anie Rinnovabili, decidendo unilateralmente di affossare il settore delle energie rinnovabili, proprio in un momento storico e politico in cui il rischio energetico è quanto mai elevato».

Assorinnovabili e Anie sollevano un problema politico che sembra avere poco audience sui media affascinati dal dinamismo affabulatorio di Renzi: «Come può un Governo fare campagna elettorale, dire a tutti che la green economy è uno strumento di sviluppo e poi calpestare un mondo intero fatto di imprese, dipendenti e continui sviluppi. Speriamo che nel futuro il Paese sappia fare delle scelte e che finalmente si riesca a trovare un Presidente che oltre agli slogan guardi anche alla sostanza dei problemi: l’Italia ne ha bisogno! Ci appelliamo al Presidente Renzi, che in campagna elettorale aveva parlato della green economy come “strumento essenziale per far ripartire il Paese”. La pensa ancora così?».

Quindi le due associazioni di categoria chiedono che «L’articolo venga stralciato e che si attivi da subito un tavolo tecnico che ripristini la certezza del diritto nazionale e internazionale e la credibilità del Paese nei confronti degli investitori italiani e stranieri».