Stoccaggio di energia eolica in Somalia: accordo dell’italiana Eps con Necsom

Per la capitale del Puntland oltre un milione di litri di gasolio e 600 tonnellate di CO2 in meno all’anno

[29 luglio 2016]

Garowe

A soli 5  mesi dall’inaugurazione del primo step della centrale di produzione ibrida (Hybrid Power Plant) a  Garowe, capitale dello Stato autonomo somalo del Puntland,  l’impresa italiana Electro Power Systems Group (Eps), pioniere nelle soluzioni di stoccaggio di energia a impatto zero, ha chiuso un accordo per l’estensione della centrale con la National Energy Corporation of Somalia (Necsom).

Eps è nata come start up del Politecnico di Torino; poi è cresciuta, si è strutturata, si è quotata alla Borsa di Parigi, e ha rilevato Elvi Energy (con la quale opera in Somalia) che ha una partnership col Politecnico di Milano. Oggi Eps è una compagnia leader nel campo dei sistemi di stoccaggio di energia a zero impatto ambientale e punta soprattutto sui Paesi emergenti. Il Puntland, dichiaratosi inizialmente indipendente per poi diventare autonomo all’interno della nuova Somalia federale, è riuscito a tenersi miracolosamente fuori dal caos e dalla carneficina tribale e settaria della Somalia, tanto che Garowe (nella foto), per la sua vivacità economica, è considerata la “nuova Kigali” del Corno d’Africa.

«Grazie alla tecnologia HyESS (Hybrid Energy Storage System), Eps permetterà l’integrazione di turbine eoliche – si legge in un comunicato – e, grazie allo stoccaggio di energia, le trasformerà in una fonte di energia stabile, riducendo le emissioni ed allo stesso tempo tagliando i costi in bolletta».

La realizzazione della prima fase dell’Hybrid Power Plant,  inaugurato nel Febbraio 2016, ha permesso agli abitanti di Garowe di ridurre il costo della loro bolletta del 17% grazie all’energia pulita e avere una fornitura più affidabile. Ma questo «Ha comportato un aumento del consumo di energia elettrica e registrato una crescita nella potenza di picco giornaliera a 1,7 MW – spiegano all’Eps – Al fine di soddisfare questo aumento della domanda di energia elettrica, Necsom ha affidato ad Elvi Energy, la divisione system integration del Gruppo Eps, l’ampliamento della centrale con ulteriore sistema di stoccaggio HyESS da 500kW di potenza, alimentato da 450 kW generati esclusivamente da turbine eoliche e 313 kWh di sistema di accumulo, entrambi completamente integrati nella micro rete originariamente composta esclusivamente da generatori diesel». Eps sottolinea che «L’aggiunta del nuovo HyESS permetterà alla micro rete, che produce  energia per oltre 100.000 persone, una maggiore stabilità, un risparmio di oltre 1 milione di litri all’anno di gasolio, e 600 tonnellate di CO2 evitate».

Il presidente di Necsom, Abdifatah Mohamed Abdi, è soddisfatto della collaborazione con gli italiani: «Quest’ulteriore estensione della nostra micro rete, è stata resa possibile grazie all’affidabilità dimostrata sul campo dai sistemi del Gruppo Eps, ed apre la strada a nuovi concreti progetti insieme verso la transizione energetica di cui l’Africa vuole essere protagonista».

Il contratto di Epc verrà definito nelle prossime settimane e l’installazione e messa in servizio sono attualmente previste nel marzo 2017.

Gabriele Marchegiani, vice presidente senior di Eps Group, conclude: «Questo nuovo accordo con Necsom, conferma la credibilità della tecnologia del nostro Gruppo, posizionando la utility africana tra gli operatori più innovativi al mondo di cui siamo orgogliosi di essere partner. L’impianto di Garowe rappresenta comunque solo un primo passo verso le fonti rinnovabili e la transizione energetica africana, nella quale potremo essere pionieri, anche grazie all’integrazione nei nostri sistemi ibridi del modulo ad idrogeno, che permette di ridurre potenzialmente a zero il consumo di gasolio nei paesi emergenti».