Strage nel Mediterraneo. La lucida rabbia di Fiorella Mannoia

[20 aprile 2015]

Dopo l’immane strage nel Mediterraneo, la più grande mai avvenuta  nelle acque del  nostro mare comune, con così tanti morti che non se ne conoscerà mai davvero il numero, esseri umani senza nome che andranno ad accrescere la gigantesca fossa comune degli innominati nel quale abbiamo trasformato il Mare Nostrum, Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, ha riassunto in un Twitter il rischio che corriamo: «Fortezza Europa, quanti altri morti ancora, prima di rendersi conto che insieme a loro muore la nostra civiltà?»

Greenreport ospita questo intervento apparso sulla pagina Facebook di un’altra donna coraggiosa e intelligente: Fiorella Mannoia, grande amica e conoscitrice dell’Africa, che ci sembra riassuma con lucida rabbia quale siano le colpe di chi ha creato le situazioni di guerra, dittatura e ingiustizia che oggi fa finta di non vedere.

Dovrebbero rispondere gli stati dove risiedono le multinazionali che lucrano su qui paesi, dovrebbero rispondere tutti gli Stati che hanno bombardato stati sovrani, uccidendo migliaia di civili e portando caos in ogni posto dove sono andati (Libia compresa).

Chiediamo giustamente all’Europa di prendersi le sue responsabilità, allora chiediamo anche agli Stati Uniti di prendersi le sue responsabilità, anche loro dovrebbero prendersene carico. In questo casino in cui ci troviamo, soprattutto noi Italiani che siamo la porta d’ingresso del Mediterraneo, loro hanno la loro parte di responsabilità, tanto quanto noi. Tutti lucrano in Africa, TUTTI.

Aiutiamoli a casa loro dite, certo, si vede come li aiutiamo a casa loro! Riducendoli alla fame, distruggendo interi ecosistemi come stanno facendo multinazionali del petrolio, comprese le nostre, sul Delta del Niger, o come davanti alle coste del Kenya, dove le multinazionali hanno monopolizzato il mare mettendo sul lastrico i pescatori locali, o in paesi dove le multinazionali del cibo requisiscono i terreni ai contadini per le loro coltivazioni di monocoltura transgenica, li usiamo come discarica di rifiuti tossici, di medicinali scaduti, li sfruttiamo per un pugno di riso nelle miniere di diamanti, di oro, di coltan.

Assassiniamo i loro leader migliori (vedi Sankara, ma non il solo) che si sono battuti per l’indipendenza Africana, con la complicità di questa Europa ipocrita degli altrettanto ipocriti Stati Uniti, finanziando e appoggiando al loro posto, dittatori senza scrupoli che gli hanno permesso in questi decenni di depredare in pace (Ora anche la Cina.).

Abbiamo creato, armato, finanziato pazzi sanguinari che sgozzano e ammazzano senza pietà altri poveri esseri umani e ora, fuori controllo dicono che non sanno come fermarli.

Ora voi mi venite a dire che riescono a leggere la scritta di un pacchetto di sigarette dallo spazio, hanno eserciti con la più avanzata delle tecnologie e non riescono a fermare quattro pazzi cialtroni incappucciati? Ma a chi la raccontano?

Hanno bombardato migliaia di civili, povera gente incolpevole, donne, bambini, distrutto intere città per colpire un solo uomo e ora ci vengono a raccontare che non sanno fermare un piccolo esercito di pazzi sanguinari?

Io non so che cosa ci sia dietro tutta questa storia, ma di sicuro non credo a una sola parola di quello che ci raccontano.

Questo esodo biblico non si fermerà finché non si scriveranno delle regole, finché gli stati non imporranno alle multinazionali un comportamento etico, finché non si investirà sulla popolazione africana, con acqua, scuole, formazione e indipendenza economica, ma dubito che questo succederà.

A Salvini non resterà che andare personalmente e sparare sui barconi, insieme alla Santanchè, ma non mandando l’esercito, troppo comodo, ci devono andare loro, fisicamente, in diretta televisiva.

 

Dalla pagina Facebook di

Fiorella Mannoia

Artista, Cavaliere del  Conseil Mondial du Panafricanisme, premio Amnesty 2012, testimonial di Amref.