Strategia energetica nazionale: «Visione limitata e obiettivi poco ambiziosi»

Le osservazioni Italian Climate Network, Associazione Meteo Network, Rete Clima, Koinetica, Centro Epson Meteo e éNostra

[11 settembre 2017]

Lo scorso mese di giugno il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente hanno aperto la consultazione pubblica del documento di consultazione della nuova Strategia Energetica italiana.

Nel corso di questi mesi abbiamo analizzato il documento e redatto le nostre osservazioni. Questi sono i punti principali che abbiamo voluto evidenziare nel documento:

Visione limitata e obiettivi poco ambiziosi

L’errore di fondo della Stratega Energetica Nazionale è di analizzare il problema emissioni fino al 2030, senza cogliere che si tratta di un obiettivo intermedio di un percorso che dovrà essere di radicale trasformazione del sistema energetico nazionale

Mancanza di congruenza degli scenari della Strategia con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi

La Strategia Energetica Nazionale 2017 (Sen 2017) proposta alla consultazione pubblica presenta una vistosa carenza nella definizione dello scenario in cui si inserisce, in quanto di fatto non considera il nuovo contesto creato dall’approvazione, nel dicembre del 2015, dell’Accordo di Parigi. Questa carenza ha importanti riflessi per la definizione degli obiettivi dell’intera Sen 2017

Necessità di una spinta decisiva verso l’elettrificazione del sistema energetico

In prospettiva dell’obiettivo di decarbonizzazione completa del sistema energetico, è necessario promuovere con decisione interventi per il progressivo utilizzo di energia elettrica nei settori civili e dei trasporti

Problemi ambientali legati all’incentivo degli apparecchi a biomassa di piccola taglia

L’utilizzo delle biomasse solide in generatori di piccola taglia deve essere ridotto, e non incentivato per gli impatti negativi sulla qualità dell’aria; si ritiene poco sostenibile dal punto di vista ambientale l’incentivazione tariffaria degli impianti di piccolissima taglia, senza inserire una discriminazione basata sul tipo di combustibile; non esistono infatti apparecchi di piccola taglia che possano essere considerati compatibili con l’ambiente quando si parla di combustibili solidi

Efficienza energetica, pubblica amministrazione e domanda energetica

L’obiettivo di medio e lungo periodo non può essere la sola riduzione del consumo ma si devono porre le basi per una drastica riduzione della domanda di energia

Incentivi alle fonti energetiche e sussidi alle fonti fossili

Non viene trattato in alcun modo il tema dei sussidi alle fonti fossili che, a fronte di uno scenario energetico internazionale e nazionale in fase di profondo cambiamento, dovrà necessariamente essere affrontato al fine di favorire da un lato la transizione energetica di alcuni settori (logistica, agricoltura) e dall’altro quello dell’investimento di risorse nella decarbonizzazione del sistema Paese

Scenari Nazionali e Piani Regionali

Si ritiene necessario un miglioramento della governance Stato-Regioni che valorizzi maggiormente le iniziative dal basso maggior coordinamento dei piani energetici e ambientali sembra quindi necessario e urgente affinché le Regioni possano costruire scenari regionali di mitigazione su un orizzonte temporale che va oltre quello della SEN 2017

Valutazione economica dei benefici delle riduzioni delle emissioni climalteranti

Qualsiasi valutazione economica della SEN2017 debba considerare almeno i benefici legati alla riduzione dell’inquinamento atmosferico (molto importanti per diverse regioni del Nord Italia) e i danni climatici evitati dalle minori emissioni di gas serra. Non considerare questi fattori porterebbe a valutazione incomplete e inadeguate sulla convenienza per l’Italia degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili e delle misure di efficienza energetica

Ringraziamo  Associazione Meteo Network, Rete Clima, Koinetica, Centro Epson Meteo e éNostra che hanno sottoscritto il documento da noi proposto.

di Italian Climate Network