Una “super rete” eolica affidabile per l’Europa. Ci provano i giovani del progetto Medow 

[17 dicembre 2014]

Il progetto Multi-terminal DC grid for Offshore Wind  (Medow), finanziato dall’Unione europea, sta sviluppando una “super rete” paneuropea per l’energia eolica e sta formando la prossima generazione di esperti in energie rinnovabili. Medow, che ha ricevuto 3,9 milioni di euro di finanziamenti dall’Ue attraverso il settimo Programma Quadro, è un progetto del Network di formazione iniziale Marie Curie e coinvolge ricercatori provenienti da cinque università e sei organizzazioni industriali – Cardiff University,  Universitat Politècnica de Catalunya, Control Intelligent de l’energia, Alstom Renovables España,  Universidade do Porto, Efacec Engenharia e Sistemas, Katholieke Universiteit Leuven, Elia System Operator, Danmarks Tekniske Universitet, China Electric Power Research Institute, National Grid – durerà fino a marzo del 2017 ed ha identificato nello sviluppo di una rete a corrente diretta (DC) un modo efficiente di trasmettere e condividere l’energia eolica. Ogni partner del consorzio è coinvolto secondo la propria competenza nella produzione, progettazione, gestione del funzionamento e controllo di reti DC con terminali multipli. Per rafforzare ulteriormente l’aspetto formativo di Medow, sono stati nominati tre scienziati ospiti di levatura internazionale. «Infatti – evidenzia il bollettino scientifico dell’Ue Cordis – mentre cerca una soluzione per la rete, il progetto sta aiutando a formare ricercatori all’inizio della loro carriera e creerà un gruppo di ricercatori e operatori sviluppando le reti DC, promuovendo la competenza nel mondo accademico, negli istituti di ricerca e nelle aziende produttrici. Questi ricercatori riceveranno una formazione interdisciplinare in diversi paesi per migliorare le opportunità di carriera. I risultati della ricerca verranno quindi divulgati mediante pubblicazioni e l’applicazione diretta nelle industrie».

Il team di ricercatori di Medow ora sta lavorando ad una “super rete” paneuropea «capace di diffondere l’energia eolica in tutti gli stati membri e dice che «Questo porterà più energia rinnovabile nelle case e nelle aziende, aiuterà a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e consentirà all’Europa di avvicinarsi al raggiungimento dell’indipendenza energetica. Questo punto finale rappresenta una considerazione importante visto che metà dell’energia consumata in Europa nel 2012 è stata importata da Paesi fuori dall’Ue».

La  rete DC si basa su di una tecnologia emergente e sarà il punto centrale della super rete in mare. Medow, che ha preso il via nel 2013, «studierà questioni operative come il flusso di elettricità DC, protezione DC mediante relè e stabilità dinamica – si legge su Cordis – . Vengono inoltre studiate le reti DC per la trasmissione dell’energia eolica in alto mare e il collegamento a riva con la rete AC. Nel progetto verranno usate varie piattaforme di simulazione e attrezzature per test sperimentali».

I ricercatori spiegano che «Questa rete paneuropea, al posto di singole connessioni da punto a punto, rafforzerà l’affidabilità e aiuterà a equilibrare fornitura e domanda di energia Questo concetto ha un senso pratico. I nuovi parchi eolici vengono sempre di più collocati in alto mare, dove le velocità del vento sono superiori e le turbine meno invasive, ma questo significa che l’energia viene generata lontano da dove viene poi usata. Trovare dei modi più efficienti di trasportare l’energia a reti sulla riva aiuterà a ottenere significative riduzioni dei costi». L’idea di una rete di energia rinnovabile europea è sostenuta sia dalla comunità accademica che da  molte associazioni ambientaliste.

I ricercatori sono convinti che  ci sia un grosso potenziale. L’industria eolica dell’Ue negli ultimi 17 anni ha avuto una crescita media annuale del 15,6% ed il recente rapporto “Europe’s Onshore and Offshore Wind Energy Potential” dell’Agenzia europea dell’ambiente ha sottolineato che «La capacità dell’energia eolica europea nel 2020 potrebbe essere tre volte maggiore alla prevista domanda di elettricità dell’Europa, aumentando di un fattore pari a sette entro il 2030».

Il team del progetto Medow spera che questa ricerca «contribuisca in modo significativo alla creazione di una rete paneuropea di trasmissione dell’elettricità, facendo sorgere un singolo mercato europeo per l’elettricità, sviluppando una tecnologia energetica sostenibile e creando posti di lavoro».