Lo sviluppo dell’industria energetica toscana passa da Sesta

[12 giugno 2014]

Sesta è uno dei più importanti laboratori al mondo per prove in scala reale dei combustori delle turbine  a gas, e si trova nel cuore del territorio geotermico toscano.

Il laboratorio ha infatti sede nel territorio di Radicondoli, ma è alle porte del comune di Castelnuovo Val di Cecina: immerso nei boschi della verde Toscana, è stato progettato e costruito da Enel Ricerca nei primi anni ’90 per studiare il processo di combustione pressurizzata e si candida adesso a diventare l’eccellenza in Europa tra i centri dove le imprese del settore energetico possono trovare risposte alle loro esigenze.

Tutti positivi i commenti dei partner che hanno permesso di riposizionare sul mercato l’area sperimentale di Sesta –CoSviG, Regione Toscana, Enel, Nuovo Pignone, Ansaldo Energia, CNR.– che si sono incontrati venerdì scorso per una visita all’impianto e per prendere visione dei lavori di potenziamento delle prestazioni del laboratorio.

«La scelta compiuta lo scorso anno dalla Regione Toscana di puntare su un rilancio del laboratorio sperimentale di Sesta si è rivelata giusta» ha dichiarato il Presidente Enrico Rossi.

«Ciò che ho avuto modo di vedere oggi –ha continuato- è la dimostrazione che questo Centro, di rilievo europeo, è il cuore dello sviluppo energetico toscano e potrà funzionare da attrattore per le sperimentazioni tecnologiche delle grandi imprese europee e mondiali, in particolare nei settori di power generation ed oil&gas».

La scelta della Regione Toscana, cui ha fatto riferimento Rossi, è stata quella  di finanziare nel 2013 il rilancio di Sesta con la sottoscrizione di un protocollo con Enel, Nuovo Pignone, Ansaldo Energia, CNR e CoSviG (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche), che prevedeva l’acquisizione da parte di quest’ultimo del laboratorio sperimentale con l’obiettivo di incrementarne le prestazioni.

Gli interventi per il potenziamento del laboratorio, che permetterà di acquisire ulteriori spazi di mercato, sono in corso di realizzazione e saranno completati entro il 2015.

Il programma di potenziamento prevede la predisposizione di un nuovo sistema di riscaldamento dell’aria comburente, che permetterà alle imprese di effettuare test a temperature più elevate e superiori ai 500 gradi; un più moderno ed efficiente sistema di compressione; si sta inoltre valutando la possibilità di utilizzo di tecnologie per effettuare test su espansori di nuova generazione e la sperimentazione di sistemi di stoccaggio dell’energia.

«L’investimento tecnologico regionale per complessivi 7,3 milioni di euro –ha aggiunto il presidente Rossi– sta procedendo secondo i programmi. La Regione crede fortemente in questo progetto tanto che favorisce anche l’impiego di otto giovani tirocinanti attraverso il progetto regionale ‘Giovanisì’. Ringrazio tutti i firmatari del protocollo d’intesa del luglio scorso per averci accompagnato fin qui in un percorso che porterà Sesta a raggiungere entro quest’anno il pareggio di bilancio. Stiamo registrando l’interesse crescente dei nostri partner industriali, che richiedono nuove commesse e ci propongono ulteriori investimenti rispetto a quelli che stiamo realizzando. Sesta sta crescendo e noi puntiamo sul suo sviluppo, su quello delle numerose eccellenze toscane e sull’energia pulita. Non è un caso che Sesta si trovi in una delle aree geotermiche, perché l’innovazione tecnologica è la giusta conseguenza di un sistema di produzione energetica avanzato».

Tutti i partecipanti sono stati infine invitati ad una degustazione dei prodotti locali realizzata dalla Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana, che hanno allestito un banchetto nei giardini  all’interno dell’area.