Ecco come tagliare il costo dell’energia elettrica e non solo: una piccola guida

[18 marzo 2014]

Quante volte, ricevendo la bolletta dell’energia elettrica, ci siamo lamentati dell’eccessivo prezzo da pagare? Sicuramente è capitato a tutti almeno una volta: allora ecco che ci siamo armati di attenzione e pazienza e abbiamo messo a confronto i prodotti di Enel Energia con quelli di altri operatori per capire quale opzione potesse fare maggiormente al nostro caso.

Tuttavia, risparmiare sul costo della luce e del gas non è l’unica finalità che spesso ci costringe a ripensare le nostre modalità di consumo: oggi il trend dell’energia verde e la sensibilità su tutto ciò che riguarda l’impatto delle nostre azioni sull’ambiente cresce a dismisura.

Ecco che l’ottica del risparmio in bolletta non basta a sé stesso, ma va sempre più a coincidere con una gestione responsabile dei nostri consumi in vista di un minor consumo di energia. Del resto, come racconta Legambiente in una recente ricerca condotta su 200 abitazioni in 21 città italiane, lo spreco di energia è davvero elevato, complice l’obsolescenza delle costruzioni italiane, siano essi edifici pubblici o privati.

Lo conferma anche ENEA, che ha parlato di una percentuale che va dal 5% al 7% per quelle abitazioni che sono in grado di permettere un minor spreco di energia, dal momento che rispondono a classi energetiche piuttosto elevate.

Bocciate tutto il resto delle abitazioni, che contribuiscono a far crescere il fabbisogno energetico italiano, tra i più alti d’Europa. Basti pensare che solo in Italia le abitazioni richiedono 180 kWh per metro quadrato, pari a una spesa energetica che sfiora i 32 miliardi di euro ogni anno.

Non ci stupisce allora che il trend green si stia facendo sentire: il Parlamento europeo sta studiando misure ad hoc per riqualificare edifici “anziani” e per studiarne di nuovi in modo che rispondano a norme di efficienza energetica.

Ad andare incontro poi a chi vuol dare una mano al pianeta lavorando sulla propria abitazione ci sono gli incentivi statali e altre tipologie di detrazioni ed agevolazioni che possono permettere di mettersi anima e portafogli in pace. Ecco allora un breve vademecum che potrà consentire a chi ha coscienza “verde” e occhio al risparmio di tagliare bolletta e sprechi.

Innanzitutto, ecco la regola d’oro per chi non vuol metter mano alla casa ma veder in ogni caso ridotto il costo in bolletta: fare attenzione alle luci accese in stanze vuote, adattare i termostati in maniera “intelligente”, in modo da riscaldare le stanze quando vengono vissute, ancora aver cura di spegnere i dispositivi in stand-by e staccare le spine dalle prese elettriche quando non c’è necessità di caricare un apparecchio o accendere una lampada.

Insomma, le misure pratiche da prendere senza incidere in negativo sul nostro conto in banca ci sono. Qualora queste soluzioni non bastassero a placare la nostra sete di risparmio, si potrà investire in interventi come la coibentazione di pareti e pavimenti con materiali isolanti appositi: si può scegliere il polietilene, che però è un materiale sintetico, cui è meglio preferire materiali naturali come sughero, lana e fibre vegetali.

Importante nel caso dell’isolamento termico è anche agire non solo su interventi relativi a pareti e tetti, ma anche su porte e finestre, scegliendo doppi vetri e infissi in materiali isolanti come il legno o il PVC. Attenzione poi agli spifferi: in questo senso sarà bene proteggere la casa da dispersioni di calore inutili con paraspifferi mobili o fissi.

Per quanto riguarda i pavimenti, sarà bene scegliere un impianto di riscaldamento a pavimento, ma qualora non ci fosse possibile, si potrà ripiegare su termosifoni in ghisa, da non coprire con tessuti e tende. Un’altra soluzione buona ma low cost poi sarà quella di posizionare tappeti in giro per la casa: isolano, riscaldano e ravvivano l’ambiente, per poi esser tolti quando le giornate cominciano a migliorare.

Altra opportunità di risparmio energetico è quella di sostituire le vecchie lampadine a incandescenza con quelle a led, che consentono di risparmiare fino all’80%, o con quelle a risparmio energetico, che consentono un risparmio pari al 75%. Queste ultime tuttavia vanno smaltite a parte, dato il mercurio presente al loro interno.

Capitolo a parte lo meritano gli elettrodomestici, da scegliere guardando bene l’etichetta tra i prodotti a classe energetica A+ o superiori. Per una famiglia media di 4 persone, sarà adatto un frigo con capacità massima di 280 litri e con congelatore separato, da disattivare quando non se ne ha necessità. La lavatrice va usata poi sempre a pieno carico e per riscaldare l’acqua sarà bene non usare il motore interno all’apparecchio ma collegarla alla caldaia a gas o a pannelli fotovoltaici, quando sono presenti.

Per un uso responsabile della lavastoviglie poi si consiglia di farla lavorare a pieno carico e di rimuovere i residui di cibo dai piatti i più possibile (si laverà in modo più efficace e senza compromettere il funzionamento dell’apparecchio), per il forno invece si consiglia di preferire quelli a gas e di spegnere il forno qualche minuto prima della cottura (si sfrutterà il calore interno già prodotto).

Infine, se abbiamo in programma “grandi manovre” e lavori di ristrutturazione, sarà bene sapere che la Legge di Stabilità ha ampliato i termini legati alla possibilità di detrazioni Irpef pari al 50%, arrivando fino al 31 dicembre 2014. Previsti inoltre i cosiddetti eco bonus, che saranno in grado di detrarre le spese volte al risparmio energetico.

Federica Franzolini