La Banca Ue punta a finanziare risparmio energetico, rinnovabili e innovazione

Tempi duri per le centrali a carbone. Non le vuole più finanziare nemmeno la Bei

Il gas combustibile di transizione verso un’economia low carbon

[24 luglio 2013]

La Banca europea per gli investimenti (Bei), il più grande istituto finanziario pubblico del mondo,  con investimenti di 12 miliardi di euro nell’energia ogni anno, si è impegnata a eliminare i  finanziamenti per centrali a carbone. La stessa cosa annunciata pochi giorni fa dalla Banca mondiale. Ieri sono state introdotte due deroghe al settore  carbone  della Bei, ma il consiglio di amministrazione della Banca europea  è tenuto a chiarire queste esenzioni  per assicurare una rigorosa attuazione della decisione.

La Bei ha adottato oggi le nuove linee guida per rafforzare il sostegno agli investimenti nelle energie rinnovabili, l’efficienza energetica e le reti energetiche e sottolinea che «negli ultimi 10 mesi la Banca dell’Unione europea ha intrapreso una revisione globale per garantire che i suoi criteri di prestito per l’energia riflettano la politica climatica ed energetica dell’Ue, nonché le tendenze degli investimento in corso. Le nuove proposte sono state discusse dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data martedì 23 luglio, che le ha approvate  con ulteriori chiarimenti sulle esenzioni proposte alle Emissions Performance Standard».

Dopo questa revisione la Bei «si concentrerà sul finanziamento dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili, delle reti energetiche, così come sulla ricerca e innovazione connesse. Questi settori richiederanno  il più significativo investimento nei prossimi anni. Questo sarà completato con l’assistenza tecnica per aiutare a sviluppare progetti in questi settori chiave. I nuovi criteri di prestito energetici  includono  le linee guida semplificate per i prestiti per progetti di efficienza energetica per migliorare il co-finanziamento di programmi nazionali di efficienza energetica e per consentire un maggiore sostegno agli edifici a energia quasi zero».

Mihai Tanasescu, vicepresidente della Bei e responsabile per i prestiti  nell’energia, ha detto che «l’adozione dei nuovi criteri di prestito rappresenta un importante passo in avanti nell’impegno della Bei gli investimenti nell’energia che sostengano la politica dell’Ue e riflette le sfide più urgenti di investimento con le quali attualmente si confronta il settore energetico. Dare la priorità al prestito per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, le reti energetiche e progetti di Rsi  energetici contribuirà a far raggiungere all’Ue i suoi obiettivi energetici e climatici ed a  creare occupazione locale in tutta l’Europa. Il nuovo Emissions Performance Standard (Eps) assicura che oltre a questi settori di prestito per l’energia della Banca offre un contributo sostenibile e positivo alla crescita economica».

La Bei introdurrà un nuovo Eps da applicare a tutti i progetti di produzione di combustibili fossili per escludere gli investimenti il cui le emissioni di carbonio emissioni superino il  livello di soglia soglia che riflette gli attuali impegni dell’Ue e nazionali per limitare le emissioni di carbonio. Una specie di condanna a morte per il carbone.

Invece secondo la Bei, «il gas dovrebbe rimanere il combustibile di transizione ad un sistema energetico low carbon  e l’Emissions Performance Standard garantirà che il prestito sia limitato a progetti che danno un contributo positivo alla crescita economica dell’Unione europea e siano coerenti con la politica climatica dell’Ue.  Nel corso degli ultimi cinque anni il prestito della Bei per i progetti di produzione di energia che utilizzano combustibili fossili è diminuito in modo significativo ed in questo periodo il  prestito al carbone ed alle  centrali elettriche a lignite rappresentava meno del 1,5% del prestito complessivo per l’ energia».

Il Wwf  esprime un primo, cauto, apprezzamento per la decisione della Bei e dice che se le misure proposte dovessero essere  attuate correttamente,   «dovrebbero eliminare gradualmente il suo sostegno a centrali a carbone e lignite».

La decisione della Banca mondiale di concedere i finanziamenti al carbone  “solo in rare circostanze” sta avendo un effetto a valanga e domani anche la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), un’altra grande banca pubblica europea, presenterà la sua nuova strategia energetica ad un evento di kick-off a Londra. Questa strategia che dovrebbe essere adottata ad ottobre, non potrà non tener conto del no al carbone degli altri due colossi bancari mondiali.

Secondo il Wwf  «è giunto il momento per le altre istituzioni finanziarie di fare lo stesso e portare il mondo verso le fonti di energia sostenibile.  Su questo il Wwf  ha promosso una campagna globale “Ci tieni al futuro? Riprenditi l’energia! (Seize Your Power) per dare voce ai cittadini e chiedere alle istituzioni finanziarie e ai governi del mondo di agire immediatamente investendo nell’energia rinnovabile e nell’efficienza energetica».

Mariagrazia Midulla, responsabile clima ed energia del Wwf Italia ha detto: «La decisione della Bei è un primo passo importante,  ma deve essere fatto di più. Per avere una seria possibilità di rimanere entro il limite dei 2°C di riscaldamento globale,  la Bei dovrebbe rafforzare i suoi standard ed eliminare gradualmente il supporto per tutte le centrali alimentate con i combustibili fossili. Il carbone è il più sporco tra tutti i combustibili fossili, provoca inquinamento ambientale a livello locale, incidendo sulla salute delle persone, e contribuisce  pesantemente al cambiamento climatico. E’ giunto il momento per tutte le istituzioni finanziarie internazionali, e in particolare la Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo, di seguire l’esempio della Bei. La Commissione Europea è ora impegnata a fare proposte per lo European Climate and Policy Framework. Accanto a obiettivi vincolanti per i gas a effetto serra, le energie rinnovabili e il risparmio energetico, la Commissione dovrebbe seguire l’approccio della Bei e garantire che non si vada indietro invece che in avanti, proponendo standard per le emissioni di gas serra di tutti gli impianti nella Ue».

Inoltre il Wwf invita la Bei «ad abbassare i limiti di emissioni per le centrali elettriche a combustibili fossili che possono essere ammesse al finanziamento nei prossimi anni, premiando solo gli standard migliori. La Bei  ha inoltre bisogno di fissare obiettivi di finanziamento misurabili per l’efficienza energetica e il sostegno delle energie rinnovabili, in modo da inviare un segnale chiaro e forte per investitori e industria».

Presentando la nuova politica dei prestiti energetici della Bei, Il commissario europeo all’energia, Günther Oettinger, ha concluso che «investimenti significativi a lungo termine in Europa sono essenziale per raggiungere i nostri obiettivi energetici e climatici e mantenere un vantaggio tecnologico. La Banca europea per gli investimenti svolge un ruolo importante nel finanziamento di investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture energetiche e sostenere progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi della politica energetica dell’Ue. Le nuove linee guida forniscono un quadro di riferimento per continuare questo contributo nel corso degli anni a venire».