Trump: accordo con Teheran il peggior affare. Gli iraniani disprezzano gli Usa

Iran: «Se gli Usa ci sparano un missile, raderemo al suolo le loro basi militari. Il primo contro Tel Aviv».

[6 febbraio 2017]

Intervistato da Fox News, il presidente Usa Donald Trump è tornato ad attaccare l’Iran e l’accordo sul nucleare iraniano realizzato con il G5+1 (Usa, Russia, Ci, Gran Bretagna, Francia e Germania), fortemente sostenuto dall’Unione europea e dall’Onu

Trump ha detto che «L’accordo con l’Iran, noto come il Piano d’azione congiunto globale è stato il peggiore affare mai fatto», poi  ha accusato Teheran di sostenere il terrorismo  e ha concluso: «Gli iraniani mostrano una totale indifferenza verso gli Stati Uniti».

A dire il vero è il contrario, infatti le parole di Trump sono state riportate con grande rilievo dalla televisione ufficiale iraniana PressTV e hanno dato il modo al parlamentare iraniano Mojtaba Zonour, della Commissione sicurezza nazionale e politica estera, di controbatte con durezza alle ripetute minacce del neo-presidente statunitense: «Se gli Usa ci sparano un missile, raderemo al suolo le loro basi militari».

Come spiega l’agenzia ufficiale iraniana Pars Today, Zonour si riferisce alle 36 basi statunitensi che si trovano all’interno del raggio di azione dei missili iraniani. Lo stesso parlamentare iraniano ha sottolineato che «La Quinta Flotta degli Stati Uniti ha occupato una parte del Bahrein e la più lontana base militare del nemico è nell’Oceano Indiano ma questi punti sono tutti all’interno della gamma dei nostri missili».

Zonour  ha concluso avvertendo Trump e i suoi falchi filo-israliani e filo-sauditi che «Teheran ha preparato le sue forze militari alla guerra asimmetrica e ha raggiunto grandi risultati nel campo dei missili. Se il nemico spara un missile contro l’Iran, il Paese saprà reagire immediatamente sparando un missile contro Tel Aviv, che può essere raggiunta in appena sette minuti».

Intanto, quello che  Trump vede come il suo possibile alleato nella lotta al terrorismo islamici, Vladimir Putin, la pensa in tutt’altro modo. In un’intervista al giornale russo Argomenti e fatti, l’ambasciatore dell’Iran in Russia Mehdi Sanai, ha annunciato che «La Repubblica islamica intende sviluppare la cooperazione tecnico-militare con la Russia e a svilupparla, anche nei settori che necessitano il consenso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Per esempio, gli accordi sul programma nucleare non proibiscono la vendita di armi all’Iran, bisogna solo ottenere un permesso».