Trump vuole salvare le centrali a carbone e nucleari facendo pagare il costo ai consumatori

Sierra Club ed Edf chiedono in tribunale i documenti che l’amministrazione Trump non vuole rendere noti

[8 agosto 2018]

Sierra Club ed Environmental Defense Fund (Edf) hanno citato in giudizio il Dipartimento dell’energia Usa  (Doe) per non aver consegnato loro una serie di documenti richiesti in base al Freedom of Information Act (Foia). Le due associazioni ambientaliste volevano capire su quali basi fosse stato approvato il piano dell’ammin istrazione di Donald Trump che vuole salvsare le antieconomiche centrali statunitensi a carbone e nucleari addossando sui contribuenti costi per miliardi di dollari.

Mary Anne Hitt, senior director della campagna Beyond Coal di Sierra Club si è chiesta: «Che cosa deve nascondere l’amministrazione Trump riguardo al suo piano aberrante che farebbe pagare alle famiglie di lavoratori miliardi di dollari per il salvataggio degli executives  dei combustibili fossili? Li stiamo portando in tribunale per chiedere risposte su ciò che è veramente alla base di questo piano di salvataggio che avvantaggia solo gli executives  milionari dell’energia che hanno sostenuto la campagna elettorale di Trump. L’opinione pubblica ha il diritto di sapere perché l’amministrazione Trump sta cercando di aumentare le bollette dell’elettricità per mantenere inutilmente in attività degli impianti pericolosi e inquinanti, e, anche all’inferno o con l’acqua fino al collo, lotteremo perché ci sia la trasparenza richiesta dalla legge».

La causa intentata dalle due organizzazioni ambientaliste arriva nel bel mezzo delle forti critiche verso la proposta di salvataggio dell’Amministrazione Trump da parte di una serie eterogenea di stakeholders interessati di cui fanno parte compagnie eneregetiche, ex ed attuali funzionari del Dipartimento dell’energia, fornitori pubblici di energia e associazioni di consumatori.

Secondo Sierra Club, il piano proposto dall’Amministrazione Trump delinea come verrebbero applicate le leggi di emergenza – che storicamente sono state usate solo in casi eccezionali, per i disastri naturali o in tempo di guerra – per salvare dalla bancarotta le centrali nucleari e carbone che stanno per  essere sostituite da concorrenti più nuovi e più economici come il solare, l’eolico e il risparmio energetico e l’utilizzo efficiente delle risorse. Gli ambientalisti evidenziano che «Numerosi resoconti dei media, studi accademici e analisi di esperti hanno dimostrato che, non solo non c’è un’emergenza che richiederebbe il salvataggio, ma anche che il piano riportato dall’Amministrazione costerebbe decine di miliardi di dollari, limiterebbe i mercati dell’elettricità americana e aumenterebbe i prezzi dell’elettricità». Un recente rapporto di The Brattle Group ha stimato che il piano di salvataggio potrebbe costare ai conytribuenti statunitensi e ai clienti  delle compagnie elettriche qualcosa come 34 miliardi di dollari e le due associazioni ambientaliste ricordano che «Senza evidenze pubbliche per giustificare l’apparente intenzione del Doe di invocare la sua autorità per l’emergenza per tali salvataggi, Sierra Club ed Edf hanno ripetutamente richiesto documenti in base al Foia per informare l’opinione pubblica e gli amministratori eletti sulle intenzioni dell’Amministrazione, ma le loro richieste sono state continuamente ignorate e rinviate».

L’attorney di Edf Ben Levitan conclude: «L’opinione pubblica americana dovrebbe conoscere gli sforzi dell’Amministrazione Trump per creare una politica che aumenterà i costi dell’elettricità per le famiglie e le imprese, soffocherà l’innovazione e aumenterà  l’inquinamento. L’amministrazione Trump deve adempiere ai suoi obblighi legali di divulgare questi documenti».