Il turismo sostenibile viaggia in auto elettrica. Accordo per 50 colonnine in Veneto

Progetto pilota per la tutela del patrimonio e dell'ambiente

[23 ottobre 2014]

L’auto elettrica ingrana la marcia: in Veneto nei prossimi mesi verranno installate 50 colonnine pubbliche per la ricarica di veicoli elettrici che saranno piazzate strategicamente vicino ad hotel, b&b e pensioni, enti culturali e  punti nevralgici delle città d’arte. I punti di ricarica, i primi mai realizzati in Veneto, verranno realizzati  entro l’inizio di Expo2015 per creare un percorso di accoglienza tra ville Palladiane e castelli.

L’accordo è stato firmato dal Presidente dell’Associazione Ville Venete e Castelli, Giulio Bellemo e da  Franco Barbieri, manager di LoveThePlanet, una rete di start-up incubata da Progetto Manifattura, l’hub della green economy del Trentino.

Presentando il progetto Bellemo e Barbieri hanno spiegato: «Abbiamo deciso di collocare le colonnine tra le bellezze del Palladio anziché in autostrada, per incentivare il turismo e promuovere il connubio mobilità sostenibile con bellezza artistica. Gli inquinanti delle auto a benzina rovinano il nostro patrimonio architettonico, storico-artistico. Quindi pensiamo che incentivare la mobilità elettrica sia una strategia per promuovere il turismo green , eliminare l’inquinamento acustico e preservare il nostro patrimonio dal particolato dei gas di scarico».

A LoveThePlane sottlineano che «Le colonnine potranno essere facilmente individuabili e attivabili con un’applicazione gratuita scaricabile su smartphone senza la necessità di carte RFID: la App Route220, già disponibile su iTunes e Google Play. Oppure tramite il sito www.route220.it. L’installazione dei punti di ricarica permetterà di costruire percorsi turistici e culturali in grado di dare risalto alle bellezze e tipicità del Veneto. Il servizio sarà gratuito e open: oggi infatti le colonnine “pubbliche” sono utilizzabili esclusivamente attraverso carte con chip Rfid emesse dal gestore dell’energia. Un turista straniero, ad esempio, è disincentivato a venire in Italia perché diventare cliente dei gestori è macchinoso e complicato. Per fare un paragone, il sistema Route220 sarà similare a quello del car-sharing Enjoy, ovvero tutto tramite mobile. È inoltre allo studio un device per l’aggiornamento delle colonnine esistenti, che quasi mai comunicano tra loro».
In Italia  sarebbero immatricolati  oltre 20.000 veicoli elettrici (auto, mezzi per consegna merci, cicli e scooter), serviti solo da circa 700 punti di ricarica pubblici dei quali in Veneto fino ad ora non c’era traccia. «Un pessimo segno – dicono insieme l’Associazione Ville Venete e Castelli e LoveThePlane – dato che entro il 2020 l’Italia, per seguire il piano EU Clean Fuel Strategy, dovrebbe avere almeno 125.000 colonnine di ricarica».  Quindi l’iniziativa delle 50 colonnine è una goccia nel mare del ritardo dell’Italia e nel deserto del Veneto, ma una goccia è pur sempre qualcosa e, approfittando di Expo 2015, può far germogliare altre iniziative. E’ quel che pensano Bellemo e Barbieri hanno fortemente che puntano sulle «potenzialità di un progetto di turismo sostenibile fondato sulla mobilità elettrica, in una Regione molto attrattiva come il Veneto».

LoveThePlanet, come rete di imprese specializzata in sostenibilità, implementerà questo progetto con la sua affiliata Route220 che si occupa di mobilità sostenibile e della valorizzazione delle opportunità di business nel settore del turistico sostenibile, con servizi di mappatura e gestione dei percorsi turistici, anche grazie all’uso di piattaforme digital come App Route 220.

Barbieri conclude: «Credere nelle potenzialità del binomio turismo-sostenibilità in Veneto significa essere non soltanto lungimiranti, ma anche e soprattutto amare la propria terra e le sue bellezze, nella consapevolezza di quanto sia delicato l’ecosistema delle Ville e del paesaggio circostante. E noi di LoveThePlanet siamo orgogliosi di dare avvio ad un progetto così innovativo»