Ue: 16 miliardi di euro per ricerca e innovazione nei prossimi due anni

Finanziamenti nell'ambito del programma europeo Orizzonte 2020

[14 ottobre 2015]

Horizon 2020

Sulla base del nuovo programma di lavoro 2016-2017 adottato oggi, la Commissione europea ha annunciato che, nei prossimi due anni, investirà quasi 16 miliardi di euro nella ricerca e nell’innovazione nell’ambito di Orizzonte 2020, il programma dell’Ue che finanzia la ricerca e l’innovazione,.

In un comunicato si legge che «Le nuove opportunità di finanziamento offerte dal programma di lavoro sono direttamente allineate alle priorità strategiche della Commissione presieduta da Jean-Claude Juncker e contribuiranno significativamente al pacchetto per l’occupazione, la crescita e gli investimenti, al mercato unico digitale, all’Unione dell’energia e alle politiche in materia di cambiamenti climatici, al mercato interno grazie a un’industria più forte e a consolidare il ruolo di attore globale dell’Europa».

Il programma di finanziamento dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione Orizzonte 2020 è stato varato il primo gennaio 2014 e prevede di investire in 7 anni circa 77 miliardi di euro in progetti di ricerca e innovazione, per sostenere la competitività economica dell’Europa e ampliare le frontiere del sapere umano. La Commissione sottolinea che «Il bilancio Ue per la ricerca mira in gran parte a migliorare le condizioni di vita dei cittadini in settori come la sanità, l’ambiente, i trasporti, l’alimentazione e l’energia. I partenariati di ricerca con l’industria farmaceutica, aerospaziale, automobilistica ed elettronica promuovono a loro volta gli investimenti del settore privato a sostegno della crescita futura e della creazione di posti di lavoro altamente qualificati».

Il nuovo programma di lavoro 2016-2017 di Orizzonte 2000 offre opportunità di finanziamento attraverso una serie di inviti a presentare proposte, appalti pubblici e altre azioni come i premi Horizon, che nel complesso coprono quasi 600 temi. La struttura del programma riflette la flessibilità generale di Orizzonte 2020, che si concentra sulle priorità a lungo termine dell’Unione europea e sulle sfide più urgenti per la società, per consentirle di affrontare rapidamente i problemi emergenti, quali focolai di malattie.

«Il programma sosterrà una serie di iniziative trasversali – spiegano alla Commissione Ue – l’ammodernamento dell’industria manifatturiera europea (1 miliardo di euro); le tecnologie e le norme per la guida automatica (più di 100 milioni di euro); internet degli oggetti (139 milioni di EUR) per sostenere la digitalizzazione delle industrie dell’UE; Industria 2020 e l’economia circolare (670 milioni di euro) per sviluppare economie forti e sostenibili; città intelligenti e sostenibili (232 milioni di euro) per migliorare l’integrazione delle reti ambientali, digitali, dei trasporti e dell’energia negli ambienti urbani dell’Ue. Almeno 8 milioni di euro di finanziamento, inoltre, saranno destinati alla ricerca in materia di sicurezza delle frontiere esterne dell’Ue per migliorare le procedure di identificazione e prevenire il traffico e la tratta di esseri umani; 27 milioni di euro saranno destinati alle nuove tecnologie per prevenire la criminalità e il terrorismo e 15 milioni di euro saranno destinati alla ricerca sull’origine e l’impatto dei flussi migratori in Europa. Il nuovo programma di lavoro si baserà inoltre sui successi nella ricerca in campo sanitario, come le scoperte rivoluzionarie sull’Ebola rese possibili anche dai finanziamenti di Orizzonte 2020, investendo 5 milioni di euro per far fronte ai focolai critici di Xylella fastidiosa, il batterio che attacca gli olivi».

Il nuovo programma di lavoro dovrebbe anche migliorare l’impatto dei finanziamenti nell’ambito di Orizzonte 2020: «In primo luogo, garantirà una maggiore disponibilità di fondi per le imprese innovative grazie alle nuove opportunità di mobilitazione delle risorse sostenute dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), in aggiunta agli oltre 740 milioni di euro destinati a sostenere le attività di ricerca e innovazione in quasi 2 000 piccole e medie imprese (PMI). Ci si impegnerà ulteriormente per migliorare le sinergie con altri programmi di finanziamento dell’Ue, come sottolineato dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione, nonché per fornire indicazioni più chiare e criteri d’impatto ai ricercatori che presentano le domande».

Carlos Moedas, Commissario Ue per la ricerca, la scienza e l’innovazione, conclude: «La ricerca e l’innovazione sono i motori del progresso europeo e sono fondamentali per affrontare le nuove sfide urgenti come l’immigrazione, i cambiamenti climatici, l’energia pulita e la tutela della salute nella società. Nei prossimi due anni, 16 miliardi di euro provenienti da Orizzonte 2020 sosterranno l’impegno scientifico di alto livello dell’Europa, contribuendo a cambiare la vita dei cittadini».