Ue, etichette intelligenti per aspirapolveri più efficienti

[12 novembre 2015]

legge

Il regolamento sull’etichettatura per il consumo d’energia degli aspirapolveri è valido: l’ha deciso il Tribunale UE che ha respinto la richiesta di annullamento del regolamento della Dyson. Non è stata, infatti, dimostrata l’esistenza di verifiche più affidabili, accurate e riproducibili di quella adottata dalla Commissione.

La società britannica – che progetta e produce aspirapolvere ciclonici senza sacco – afferma che il regolamento e in particolare la verifica adottata dalla Commissione per misurare il livello di efficienza energetica degli aspirapolvere sfavorisca i suoi prodotti rispetto agli aspirapolvere con sacco. Secondo la società, la perdita di aspirazione dovuta all’intasamento dei sacchi non può essere individuata da prove effettuate in un contenitore della polvere vuoto.

La Dyson ritiene inoltre che il regolamento non spieghi perché lo stato del progresso tecnologico non consenta di verificare l’efficienza energetica e l’efficacia pulente dell’aspirapolvere con il contenitore per la raccolta della polvere pieno né perché la Commissione abbia rinviato, nel regolamento impugnato, l’esame di tale tecnica di verifica a cinque anni.

La società sostiene dunque che il regolamento induca i consumatori in errore, in quanto l’efficacia pulente è testata unicamente quando il contenitore per la raccolta della polvere è vuoto, e non durante l’uso.

Ma secondo il Tribunale il regolamento non viola il principio della parità di trattamento. A tale proposito rileva che proprio a causa dell’assenza di verifiche riproducibili condotte con aspirapolvere pieni, è stato obiettivo e appropriato trattare allo stesso modo gli aspirapolvere senza sacco e gli aspirapolvere con sacco. La Commissione ha così fondato la sua scelta sulla verifica più idonea a raggiungere l’obiettivo dalla direttiva ossia fornire un’informazione affidabile e uniforme ai consumatori affinché possano scegliere prodotti più efficienti.

Secondo il Tribunale la Commissione ha sufficientemente motivato la scelta della verifica, perchè ha spiegato che non esistevano, alla luce dello stato delle conoscenze tecnologiche, verifiche affidabili, accurate e riproducibili con un contenitore della polvere pieno.

Il regolamento sull’etichettatura per il consumo d’energia degli aspirapolveri prevede che le informazioni riportate sull’etichetta siano ottenute mediante procedure di misurazione affidabili, accurate e riproducibili che tengono conto dei metodi di misura più avanzati. E prevede che dal primo settembre 2014 tutti gli aspirapolvere venduti nell’Unione europea siano soggetti a un’etichettatura indicante il consumo d’energia le cui modalità sono precisate dalla Commissione.

Il regolamento comunque potrà essere rivisto alla luce del progresso tecnologico. Nonostante i miglioramenti già ottenuti sul piano dell’efficienza energetica è possibile ridurre ulteriormente e in misura considerevole il consumo energetico attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e in particolare dell’efficacia e dell’adeguatezza dell’impostazione seguita per la determinazione delle classi di efficienza energetica dei forni per uso domestico.